La sua polpa gialla mette allegria e dà immediatamente il sapore delle vacanze, ma i benefici non finiscono qui, perché l'ananas costituisce una miniera di vitamine e sali minerali. Un motivo in più per impiegare tutto l'anno questo prezioso frutto tropicale che si dimostra versatile e adatto a molte preparazioni culinarie: da succhi e centrifugati alleinsalate fantasia in grado di favorire la linea senza dimenticare il gusto. L'ananas aiuta ilsenso di sazietà, è un antinfiammatorio naturale e contribuisce a combattere il rischio di trombosi con effetti positivi contro cellulite e gonfiori.
ELISIR DI VITAMINE - L'ananas è ricca di fosforo, calcio, manganese e potassio. Grazie ai sali minerali e l'alta presenza di vitamina C aiuta a prevenire raffreddore e tosse. Inoltre, contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna con effetti benefici per chi soffre di ipertensione. Da alcuni studi è emerso che questo frutto può ridurre il rischio di degenerazione maculare e attraverso l'apporto di beta-carotene e antiossidanti svolge un'azione benefica sulla salute di occhi e pelle, combattendo i processi legati all'invecchiamento.
COLAZIONE ENERGETICA - Migliora la circolazione con una colazione a base di frutta: puoi preparare un frullato con ananas, arancia e pompelmo da abbinare a una coppa di macedonia o frutta a pezzi; infine aggiungi una manciata di noci, mandorle e nocciole. Labromelina contenuta nell'ananas riduce il muco in eccesso e favorisce una buona digestione, eliminando l'acidità. Secondo alcuni studi il succo puro consente un apporto di vitamina C superiore a una spremuta d'arancia.
ATTIVA IL MICROCIRCOLO - L'ananas ha un effetto drenante coadiuvato dalla presenza di acqua e potassio presenti nel frutto. Per eliminare il senso di gonfiore e combattere il ristagno dei liquidi puoi utilizzare il gambo d'ananas, da acquistare in erboristeria sotto forma di integratore. Le proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti rendono questa sostanza un aiuto prezioso in presenza di edemi, vene varicose, flebiti, facilitando il drenaggio dei liquidi.
A TUTTE LE ORE - L'ananas può essere inserita con successo in molte preparazioni culinarie. Usa la fantasia e inventa ricette alternative in cui abbinare questo frutto a pesce, carne e persino insalate. Ottima con lo yogurt oppure per una fresca macedonia da consumare a merenda, l'ananas è deliziosa anche all'ora dell'aperitivo: via libera aspiedini di frutta mista e cubetti d'ananas con assaggi di pesce. L'insalata? Invece di aggiungere formaggio, prosciutto e alimenti che rischiano di far aumentare vorticosamente le calorie, prova a sperimentare lattuga, valeriana, rucola, noci e ananas a pezzi per un piatto leggero e nutriente. In alternativa, puoi usare il succo d'ananas anche per cuocere pesce e carne.
EFFETTO ANTIETÀ - Attenzione: utilizza il frutto fresco, da scegliere valutando sia la risposta al tatto che il profumo. La temperatura di lavorazione prevista per l'ananas in scatola distrugge le vitamine e la bromelina, elevando le quantità di zucchero e calorie. Il succo fresco, da ottenere con un estrattore o una centrifuga, ha un effetto diuretico e, come emerso dagli studi, aiuta a ridurre l'appetito. Inoltre, il potere antinfiammatorio della bromelina, coinvolta nella sintesi delle prostaglandine, è in grado di velocizzare la guarigione di stiramenti e contratture, tanto da essere consigliata nel trattamento della sintomatologia legata all'artrite reumatoide. Un elisir quotidiano per stare in forma e aiutare la salute dell'organismo.
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lunes, 7 de septiembre de 2015
Il potere dell'ananas contro la ritenzione idrica
lunes, 30 de junio de 2014
Dieta: questione di motivazione
Solo la parola può spaventare. Perché è connessa a rinuncia, noia, tristezza… Eppure basta cambiare l’approccio psicologico alladieta per trovare ogni giorno la motivazione di perseguirla. Che non deriva dal desiderio ossessivo di entrare nei jeans di 2 anni fa. Anzi, questo può demotivare diventando una fissazione irraggiungibile.
La vera motivazione deve venire da dentro, senza ricorrere a desideri indotti dall’esterno. Esempio: imitare l’amica sempre magra, limitandosi a “invidiarla”, senza cioè far proprio il suo stile di vita alimentare spesso fatto di impegno e autodisciplina. Tutto questo può frustrare, facendo fallire una dieta. Meglio cambiare le proprie convinzioni, invece!
1) Poniti obiettivi realistici - Non importi di perdere 10 kg in 2 mesi, ma ragiona nel breve termine, accettando l’idea che è più sano dimagrire lentamente, come ad esempio 1 kg alla settimana. In quest’ultimo modo non rischierai di vedere la meta lontana, perdendo così la motivazione: i piccoli miglioramenti della tua linea ti porteranno a perseverare nel tuo programma dimagrante.
2) Sono a dieta, ergo mangio sano - Uno dei motivi per cui non si riesce a portare a termine una dieta è perché la si associa a qualcosa di triste come “rinuncia o sacrificio”. Se ci si approccia in questo modo, è molto facile che si perda la motivazione di proseguirla. La soluzione? Pensare alla dieta come ad un nuovo comportamento alimentare. Ed essere consapevole di starlo adottando per il proprio bene. Più che una punizione la dietra dovrebbe diventare un cambiamento del proprio stile di vita, senza sentirsi “derubati” delle gioie del palato.
3) Mangia in compagnia - Purché sia di persone che abbiano sane abitudini alimentari. Chi è abituato a non sgarrare difficilmente condurrà l’altro sulla cattiva strada, anzi spesso motiva gli altri commensali a scegliere cibi sani (soprattutto se ha un rapporto di confidenza). Se hai deciso di dimagrire coinvolgi le persone più care e che ti stanno vicino: ti aiuteranno a non distoglierti dal tuo obiettivo.
4) E se invece mangi solo - Apparecchia sempre la tavola, come se aspettassi un ospite, scegliendo piatti di piccole dimensioni. L'occhio inganna. Inoltre, non eccedere nelle porzioni, perché finiresti di mangiare il doppio, pur di non buttare gli avanzi.
5) Ogni tanto cadi nel…trash - Se qualche volta desideri mangiare al fast food oppure compiacerti con un dolcino, non sentirti troppo in colpa. Secondo i dietologi la trasgressione alimentare fa parte di uno stile di vita equilibrato. L’importante è che poi vada compensato e bilanciato da una giornata alimentare più leggera o più movimentata, cioè non sedentaria. Il piccolo senso di colpa che deriva dall’aver esagerato porterà a rimettersi in riga. Ci hai fatto caso che in tutti i menu dietetici 6 giorni sono a regime e il settimo è libero?
6) Movimento fisico: un piacere e non un obbligo - Per potenziare i risultati di una dieta, i medici spiegano che non è necessario sfinirsi in palestra. Se non si è abituati a muoversi l’ansia di essere puntuali alla lezione di aerobica o di trovare posto in sala attrezzi può demotivare, rischiando di preferire il divano. Meglio cominciare per gradi con una camminata a passo veloce a giorni alterni, oppure un percorso in bici sulla pista ciclabile della propria città.
7) Autoconvincersi che il dimagrimento parte dalla testa - Molte volte si rinuncia alla dieta, perché non si ha tempo. Ma in realtà è solo un raccontare a se stessi una giustificazione che nasconde la scarsa volontà o la paura di affrontare un cambiamento. Finché ci diremo che non abbiamo tempo, non troveremo mail il tempo di iniziare un nuovo percorso alimentare. Nel momento stesso in cui smetteremo di ingannarci, la voglia di mettersi a dieta verrà. E sarà prodigiosa.
La vera motivazione deve venire da dentro, senza ricorrere a desideri indotti dall’esterno. Esempio: imitare l’amica sempre magra, limitandosi a “invidiarla”, senza cioè far proprio il suo stile di vita alimentare spesso fatto di impegno e autodisciplina. Tutto questo può frustrare, facendo fallire una dieta. Meglio cambiare le proprie convinzioni, invece!
1) Poniti obiettivi realistici - Non importi di perdere 10 kg in 2 mesi, ma ragiona nel breve termine, accettando l’idea che è più sano dimagrire lentamente, come ad esempio 1 kg alla settimana. In quest’ultimo modo non rischierai di vedere la meta lontana, perdendo così la motivazione: i piccoli miglioramenti della tua linea ti porteranno a perseverare nel tuo programma dimagrante.
2) Sono a dieta, ergo mangio sano - Uno dei motivi per cui non si riesce a portare a termine una dieta è perché la si associa a qualcosa di triste come “rinuncia o sacrificio”. Se ci si approccia in questo modo, è molto facile che si perda la motivazione di proseguirla. La soluzione? Pensare alla dieta come ad un nuovo comportamento alimentare. Ed essere consapevole di starlo adottando per il proprio bene. Più che una punizione la dietra dovrebbe diventare un cambiamento del proprio stile di vita, senza sentirsi “derubati” delle gioie del palato.
3) Mangia in compagnia - Purché sia di persone che abbiano sane abitudini alimentari. Chi è abituato a non sgarrare difficilmente condurrà l’altro sulla cattiva strada, anzi spesso motiva gli altri commensali a scegliere cibi sani (soprattutto se ha un rapporto di confidenza). Se hai deciso di dimagrire coinvolgi le persone più care e che ti stanno vicino: ti aiuteranno a non distoglierti dal tuo obiettivo.
4) E se invece mangi solo - Apparecchia sempre la tavola, come se aspettassi un ospite, scegliendo piatti di piccole dimensioni. L'occhio inganna. Inoltre, non eccedere nelle porzioni, perché finiresti di mangiare il doppio, pur di non buttare gli avanzi.
5) Ogni tanto cadi nel…trash - Se qualche volta desideri mangiare al fast food oppure compiacerti con un dolcino, non sentirti troppo in colpa. Secondo i dietologi la trasgressione alimentare fa parte di uno stile di vita equilibrato. L’importante è che poi vada compensato e bilanciato da una giornata alimentare più leggera o più movimentata, cioè non sedentaria. Il piccolo senso di colpa che deriva dall’aver esagerato porterà a rimettersi in riga. Ci hai fatto caso che in tutti i menu dietetici 6 giorni sono a regime e il settimo è libero?
6) Movimento fisico: un piacere e non un obbligo - Per potenziare i risultati di una dieta, i medici spiegano che non è necessario sfinirsi in palestra. Se non si è abituati a muoversi l’ansia di essere puntuali alla lezione di aerobica o di trovare posto in sala attrezzi può demotivare, rischiando di preferire il divano. Meglio cominciare per gradi con una camminata a passo veloce a giorni alterni, oppure un percorso in bici sulla pista ciclabile della propria città.
7) Autoconvincersi che il dimagrimento parte dalla testa - Molte volte si rinuncia alla dieta, perché non si ha tempo. Ma in realtà è solo un raccontare a se stessi una giustificazione che nasconde la scarsa volontà o la paura di affrontare un cambiamento. Finché ci diremo che non abbiamo tempo, non troveremo mail il tempo di iniziare un nuovo percorso alimentare. Nel momento stesso in cui smetteremo di ingannarci, la voglia di mettersi a dieta verrà. E sarà prodigiosa.
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