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viernes, 19 de febrero de 2016
La dieta del limone
Da Beyoncé a Jennifer Aniston, sono tante le star a dichiararsi entusiaste di fronte ai risultati di questo regime alimentare basato sulle proprietà del limone. Attenzione, però: i dubbi da parte degli esperti non mancano ed è per esempio sconsigliata in gravidanza o durante la fase d'allattamento. Ecco allora 10 regole per provare la dieta detox del limone senza rischi per la salute, il menu della giornata tipo con colazione, pranzo, snack e cena, la ricetta di un drink benessere da sorseggiare di mattina e pomeriggio.
viernes, 21 de agosto de 2015
Gli antiossidanti naturali per dimagrire e combattere l'invecchiamento
La perfetta dieta antiage? Un mix equilibrato di ingredienti sani e scelti con qualità, in grado di nutrire l'organismo con il necessario apporto di vitamine e sali minerali, combattendo rughe e radicali liberi. Secondo gli esperti è fondamentale integrare questi cibi all'alimentazione quotidiana: gli antiossidanti naturali costituiscono una vera e propria medicina per il corpo e la mente.
CARICA VITALE - La frutta è una riserva di di antiossidanti, importanti per combattere combattere i radicali liberi e aiutare la disintossicazione dell'organismo. Tra i frutti sono da privilegiare melagrana, guava, mangostano, kiwi, ricchissimi di vitamine, sali minerali, flavonoidi e polifenoli. Mirtilli, lamponi, ribes, ciliegie e fragole svolgono invece un'azione antiossidante e proteggono i vasi sanguigni, migliorando la circolazione e attivando il microcircolo. Attenzione, però: è preferibile sbucciare e degustare la frutta al momento. Evita i prodotti già pronti e imbustati e prediligi le colture bio di provenienza locale: scegli le aziende della tua zona e leggi sempre con attenzione l'etichetta.
ANTIOSSIDANTI NATURALI - Frutta fresca, verdura e pesce contengono vitamina A, E e C, antocianine, carotenoidi, polifenoli, omega-3 e flavonoidi, fondamentali per combattere l'invecchiamento cellulare e aiutare le difese immunitarie favorendo la disintossicazione dagli accumuli di tossine. Broccoli, lievito di birra e patate sono ricchi di acido lipoico, presente anche nella carne rossa. Le crucifere, che comprendono cavoli, rape, cavoletti di Bruxelles e cavolfiore, aiutano il lavoro di fegato e reni grazie all'azione depurativa.
MERENDA SPRINT - Tieni in borsa un sacchetto di bacche di Goji: originarie dell'Asia, si tratta di piccole bacche rosse note da secoli come “frutti della longevità”, ottime per superare la stanchezza e alzare i livelli di energia. Anche le bacche di Acai contrastano l'invecchiamento precoce e costituiscono una vera e propria riserva di antiossidanti, come sottolineato da diverse ricerche mediche.
CENA ENERGETICA - Pesce azzurro, sgombro, salmone, aringa, acciuga e pesce spada contengono grandi quantità di acidi grassi essenziali. Il ruolo degli Omega Tre, presenti anche nella frutta secca, non solo è importante per l'elasticità dei tessuti e i processi di rigenerazione cellulare, ma è direttamente coinvolto nella salute del cervello. Porta in tavola il pesce, insieme a verdure e frutta di stagione. Non sempre il pesce è sinonimo di prezzi alti: scegli le varietà locali facendo attenzione alla freschezza.
VERDURE PER STARE BENE - Peperoni, carote e pomodori, che presentano alte quantità di licopene, proteggono l'epidermide e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. I condimenti da privilegiare? Come insegna la tradizione mediterranea olio extravergine d'oliva, aglio, limone, cipolla e prezzemolo: tutti ingredienti dal potere antiossidante, preziosi per l'organismo se consumati freschi. Evita salse, intingoli, cotture pesanti e impara a apprezzare il piacere di una cucina semplice e sana: cuore e arterie ti ringrazieranno, la pelle troverà nuova vitalità e il corpo un'energia mai sperimentata prima.
CARICA VITALE - La frutta è una riserva di di antiossidanti, importanti per combattere combattere i radicali liberi e aiutare la disintossicazione dell'organismo. Tra i frutti sono da privilegiare melagrana, guava, mangostano, kiwi, ricchissimi di vitamine, sali minerali, flavonoidi e polifenoli. Mirtilli, lamponi, ribes, ciliegie e fragole svolgono invece un'azione antiossidante e proteggono i vasi sanguigni, migliorando la circolazione e attivando il microcircolo. Attenzione, però: è preferibile sbucciare e degustare la frutta al momento. Evita i prodotti già pronti e imbustati e prediligi le colture bio di provenienza locale: scegli le aziende della tua zona e leggi sempre con attenzione l'etichetta.
ANTIOSSIDANTI NATURALI - Frutta fresca, verdura e pesce contengono vitamina A, E e C, antocianine, carotenoidi, polifenoli, omega-3 e flavonoidi, fondamentali per combattere l'invecchiamento cellulare e aiutare le difese immunitarie favorendo la disintossicazione dagli accumuli di tossine. Broccoli, lievito di birra e patate sono ricchi di acido lipoico, presente anche nella carne rossa. Le crucifere, che comprendono cavoli, rape, cavoletti di Bruxelles e cavolfiore, aiutano il lavoro di fegato e reni grazie all'azione depurativa.
MERENDA SPRINT - Tieni in borsa un sacchetto di bacche di Goji: originarie dell'Asia, si tratta di piccole bacche rosse note da secoli come “frutti della longevità”, ottime per superare la stanchezza e alzare i livelli di energia. Anche le bacche di Acai contrastano l'invecchiamento precoce e costituiscono una vera e propria riserva di antiossidanti, come sottolineato da diverse ricerche mediche.
CENA ENERGETICA - Pesce azzurro, sgombro, salmone, aringa, acciuga e pesce spada contengono grandi quantità di acidi grassi essenziali. Il ruolo degli Omega Tre, presenti anche nella frutta secca, non solo è importante per l'elasticità dei tessuti e i processi di rigenerazione cellulare, ma è direttamente coinvolto nella salute del cervello. Porta in tavola il pesce, insieme a verdure e frutta di stagione. Non sempre il pesce è sinonimo di prezzi alti: scegli le varietà locali facendo attenzione alla freschezza.
VERDURE PER STARE BENE - Peperoni, carote e pomodori, che presentano alte quantità di licopene, proteggono l'epidermide e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. I condimenti da privilegiare? Come insegna la tradizione mediterranea olio extravergine d'oliva, aglio, limone, cipolla e prezzemolo: tutti ingredienti dal potere antiossidante, preziosi per l'organismo se consumati freschi. Evita salse, intingoli, cotture pesanti e impara a apprezzare il piacere di una cucina semplice e sana: cuore e arterie ti ringrazieranno, la pelle troverà nuova vitalità e il corpo un'energia mai sperimentata prima.
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miércoles, 5 de agosto de 2015
I benefici della dieta macrobiotica
Conosci la macrobiotica? Il medico e filosofo Georges Ohsawa, pseudonimo di Nyoiti Sakurazawa, fonda questa disciplina all'inizio del Novecento. Oggi i centri di macrobiotica sono diffusi e conosciuti in tutto il mondo, tuttavia i dubbi e le inesattezze non mancano. Scopri come trarre spunti positivi dalla dieta macrobiotica per sgonfiarti eavere più energia. L'obiettivo? Imparare una nuova educazione alimentare senza abbandonare completamente le tue vecchie abitudini.
VERSO L'EQUILIBRIO - La dieta macrobiotica divide i differenti cibi in due gruppi: Yin e Yang, ombra e luce, principio femminile e maschile, i medesimi poli opposti presenti anche nella medicina tradizionale cinese. Fanno parte della categoria Yin i cibi acidi come latte e derivati, bevande alcoliche, zucchero, pomodori, patate, carne bovina e salsicce, vongole, oltre a alimenti conservati e coloranti. Fra gli Yang, i cibi alcalini, troviamo alimenti che contengono più sodio come pesce, alghe, ortaggi, pollo. In teoria, secondo le idee originarie del fondatore Osawa, a fianco di un alimento Yin bisognerebbe sceglierne uno Yang, in modo da ottenere un'alimentazione equilibrata.
MENU SEMPLICE - Un pasto equilibrato può essere costituito da un piatto a base di riso integrale, petto di pollo e zucchine, oppure del pesce al vapore, per esempio spigola o merluzzo con carote e insalata, oppure del minestrone di verdure. Menu che tengano conto di come associare in maniera esatta i vari cibi richiedono la consulenza di un esperto, tuttavia, se non intendi diventare un purista dell'alimentazione macrobiotica, puoi trarre da questo regime tre regole fondamentali.
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lunes, 30 de junio de 2014
Dieta: questione di motivazione
Solo la parola può spaventare. Perché è connessa a rinuncia, noia, tristezza… Eppure basta cambiare l’approccio psicologico alladieta per trovare ogni giorno la motivazione di perseguirla. Che non deriva dal desiderio ossessivo di entrare nei jeans di 2 anni fa. Anzi, questo può demotivare diventando una fissazione irraggiungibile.
La vera motivazione deve venire da dentro, senza ricorrere a desideri indotti dall’esterno. Esempio: imitare l’amica sempre magra, limitandosi a “invidiarla”, senza cioè far proprio il suo stile di vita alimentare spesso fatto di impegno e autodisciplina. Tutto questo può frustrare, facendo fallire una dieta. Meglio cambiare le proprie convinzioni, invece!
1) Poniti obiettivi realistici - Non importi di perdere 10 kg in 2 mesi, ma ragiona nel breve termine, accettando l’idea che è più sano dimagrire lentamente, come ad esempio 1 kg alla settimana. In quest’ultimo modo non rischierai di vedere la meta lontana, perdendo così la motivazione: i piccoli miglioramenti della tua linea ti porteranno a perseverare nel tuo programma dimagrante.
2) Sono a dieta, ergo mangio sano - Uno dei motivi per cui non si riesce a portare a termine una dieta è perché la si associa a qualcosa di triste come “rinuncia o sacrificio”. Se ci si approccia in questo modo, è molto facile che si perda la motivazione di proseguirla. La soluzione? Pensare alla dieta come ad un nuovo comportamento alimentare. Ed essere consapevole di starlo adottando per il proprio bene. Più che una punizione la dietra dovrebbe diventare un cambiamento del proprio stile di vita, senza sentirsi “derubati” delle gioie del palato.
3) Mangia in compagnia - Purché sia di persone che abbiano sane abitudini alimentari. Chi è abituato a non sgarrare difficilmente condurrà l’altro sulla cattiva strada, anzi spesso motiva gli altri commensali a scegliere cibi sani (soprattutto se ha un rapporto di confidenza). Se hai deciso di dimagrire coinvolgi le persone più care e che ti stanno vicino: ti aiuteranno a non distoglierti dal tuo obiettivo.
4) E se invece mangi solo - Apparecchia sempre la tavola, come se aspettassi un ospite, scegliendo piatti di piccole dimensioni. L'occhio inganna. Inoltre, non eccedere nelle porzioni, perché finiresti di mangiare il doppio, pur di non buttare gli avanzi.
5) Ogni tanto cadi nel…trash - Se qualche volta desideri mangiare al fast food oppure compiacerti con un dolcino, non sentirti troppo in colpa. Secondo i dietologi la trasgressione alimentare fa parte di uno stile di vita equilibrato. L’importante è che poi vada compensato e bilanciato da una giornata alimentare più leggera o più movimentata, cioè non sedentaria. Il piccolo senso di colpa che deriva dall’aver esagerato porterà a rimettersi in riga. Ci hai fatto caso che in tutti i menu dietetici 6 giorni sono a regime e il settimo è libero?
6) Movimento fisico: un piacere e non un obbligo - Per potenziare i risultati di una dieta, i medici spiegano che non è necessario sfinirsi in palestra. Se non si è abituati a muoversi l’ansia di essere puntuali alla lezione di aerobica o di trovare posto in sala attrezzi può demotivare, rischiando di preferire il divano. Meglio cominciare per gradi con una camminata a passo veloce a giorni alterni, oppure un percorso in bici sulla pista ciclabile della propria città.
7) Autoconvincersi che il dimagrimento parte dalla testa - Molte volte si rinuncia alla dieta, perché non si ha tempo. Ma in realtà è solo un raccontare a se stessi una giustificazione che nasconde la scarsa volontà o la paura di affrontare un cambiamento. Finché ci diremo che non abbiamo tempo, non troveremo mail il tempo di iniziare un nuovo percorso alimentare. Nel momento stesso in cui smetteremo di ingannarci, la voglia di mettersi a dieta verrà. E sarà prodigiosa.
La vera motivazione deve venire da dentro, senza ricorrere a desideri indotti dall’esterno. Esempio: imitare l’amica sempre magra, limitandosi a “invidiarla”, senza cioè far proprio il suo stile di vita alimentare spesso fatto di impegno e autodisciplina. Tutto questo può frustrare, facendo fallire una dieta. Meglio cambiare le proprie convinzioni, invece!
1) Poniti obiettivi realistici - Non importi di perdere 10 kg in 2 mesi, ma ragiona nel breve termine, accettando l’idea che è più sano dimagrire lentamente, come ad esempio 1 kg alla settimana. In quest’ultimo modo non rischierai di vedere la meta lontana, perdendo così la motivazione: i piccoli miglioramenti della tua linea ti porteranno a perseverare nel tuo programma dimagrante.
2) Sono a dieta, ergo mangio sano - Uno dei motivi per cui non si riesce a portare a termine una dieta è perché la si associa a qualcosa di triste come “rinuncia o sacrificio”. Se ci si approccia in questo modo, è molto facile che si perda la motivazione di proseguirla. La soluzione? Pensare alla dieta come ad un nuovo comportamento alimentare. Ed essere consapevole di starlo adottando per il proprio bene. Più che una punizione la dietra dovrebbe diventare un cambiamento del proprio stile di vita, senza sentirsi “derubati” delle gioie del palato.
3) Mangia in compagnia - Purché sia di persone che abbiano sane abitudini alimentari. Chi è abituato a non sgarrare difficilmente condurrà l’altro sulla cattiva strada, anzi spesso motiva gli altri commensali a scegliere cibi sani (soprattutto se ha un rapporto di confidenza). Se hai deciso di dimagrire coinvolgi le persone più care e che ti stanno vicino: ti aiuteranno a non distoglierti dal tuo obiettivo.
4) E se invece mangi solo - Apparecchia sempre la tavola, come se aspettassi un ospite, scegliendo piatti di piccole dimensioni. L'occhio inganna. Inoltre, non eccedere nelle porzioni, perché finiresti di mangiare il doppio, pur di non buttare gli avanzi.
5) Ogni tanto cadi nel…trash - Se qualche volta desideri mangiare al fast food oppure compiacerti con un dolcino, non sentirti troppo in colpa. Secondo i dietologi la trasgressione alimentare fa parte di uno stile di vita equilibrato. L’importante è che poi vada compensato e bilanciato da una giornata alimentare più leggera o più movimentata, cioè non sedentaria. Il piccolo senso di colpa che deriva dall’aver esagerato porterà a rimettersi in riga. Ci hai fatto caso che in tutti i menu dietetici 6 giorni sono a regime e il settimo è libero?
6) Movimento fisico: un piacere e non un obbligo - Per potenziare i risultati di una dieta, i medici spiegano che non è necessario sfinirsi in palestra. Se non si è abituati a muoversi l’ansia di essere puntuali alla lezione di aerobica o di trovare posto in sala attrezzi può demotivare, rischiando di preferire il divano. Meglio cominciare per gradi con una camminata a passo veloce a giorni alterni, oppure un percorso in bici sulla pista ciclabile della propria città.
7) Autoconvincersi che il dimagrimento parte dalla testa - Molte volte si rinuncia alla dieta, perché non si ha tempo. Ma in realtà è solo un raccontare a se stessi una giustificazione che nasconde la scarsa volontà o la paura di affrontare un cambiamento. Finché ci diremo che non abbiamo tempo, non troveremo mail il tempo di iniziare un nuovo percorso alimentare. Nel momento stesso in cui smetteremo di ingannarci, la voglia di mettersi a dieta verrà. E sarà prodigiosa.
miércoles, 4 de junio de 2014
Perdi peso con la dieta della pasta
Secondo il dietologo delle dive, Nicola Sorrentino, la pasta non fa ingrassare. Se abbinata a verdure e legumi, è un pasto completo e bilanciato dal punto di vista tradizionale. Il problema sono i condimenti. Vediamo allora i consigli del medico e nutrizionista per restare in forma.
1) Per restare leggeri, Ë bene condire la pasta con sugo di pesce o di verdure.
2) Mangiare la pasta mette di buonumore, perché stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere. I carboidrati complessi (la pasta è uno di questi) contengono inoltre un aminoacido che produce serotonina, il neurotrasmettitore ad azione antidepressiva.
3) Vietato digiunare: la rinuncia al cibo dà l'impressione immediata di perdere peso, ma appena si riprende a mangiare normalmente, si torna come prima.
4) Hai paura di ingrassare? Scegli sempre la pasta integrale: le fibre saziano prima (e di più), favorendo la motilità intestinale, e quindi, la liberazione delle scorie.
5) Mai farsi mancare i legumi che sono ricchi di carboidrati complessi a bassissimo tenore lipidico. Contengono inoltre fibra in grandi quantità, oltre a fosforo, calcio e ferro e vitamine del gruppo B.
6) Non dimenticare gli spuntini: fanno arrivare ai pasti principali meno affamati. La scelta migliore? Piccole quantità di frutta secca che induce il senso di sazietà in tempi brevi.
7) Evitare i sensi di colpa, se ogni tanto si esagera a tavola: lo sgarro alimentare aiuta ad essere più disciplinati le volte successive.
8) Non essere ossessivi nel controllo di ciò che si ingerisce: si rischia di ingurgitare gli alimenti proibiti tutti in una volta.
9) Preferire le proteine vegetali a quelle di origine animale. Dove si trovano? In legumi e derivati dalla soia.
La dieta della pasta è un regime alimentare che fa poco uso di carne: le poche proteine di origine animale sono lo yogurt, il parmigiano, il pesce e le uova. Ogni tanto è previsto l'introito di prosciutto o bresaola.
1) Per restare leggeri, Ë bene condire la pasta con sugo di pesce o di verdure.
2) Mangiare la pasta mette di buonumore, perché stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere. I carboidrati complessi (la pasta è uno di questi) contengono inoltre un aminoacido che produce serotonina, il neurotrasmettitore ad azione antidepressiva.
3) Vietato digiunare: la rinuncia al cibo dà l'impressione immediata di perdere peso, ma appena si riprende a mangiare normalmente, si torna come prima.
4) Hai paura di ingrassare? Scegli sempre la pasta integrale: le fibre saziano prima (e di più), favorendo la motilità intestinale, e quindi, la liberazione delle scorie.
5) Mai farsi mancare i legumi che sono ricchi di carboidrati complessi a bassissimo tenore lipidico. Contengono inoltre fibra in grandi quantità, oltre a fosforo, calcio e ferro e vitamine del gruppo B.
6) Non dimenticare gli spuntini: fanno arrivare ai pasti principali meno affamati. La scelta migliore? Piccole quantità di frutta secca che induce il senso di sazietà in tempi brevi.
7) Evitare i sensi di colpa, se ogni tanto si esagera a tavola: lo sgarro alimentare aiuta ad essere più disciplinati le volte successive.
8) Non essere ossessivi nel controllo di ciò che si ingerisce: si rischia di ingurgitare gli alimenti proibiti tutti in una volta.
9) Preferire le proteine vegetali a quelle di origine animale. Dove si trovano? In legumi e derivati dalla soia.
La dieta della pasta è un regime alimentare che fa poco uso di carne: le poche proteine di origine animale sono lo yogurt, il parmigiano, il pesce e le uova. Ogni tanto è previsto l'introito di prosciutto o bresaola.
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