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viernes, 19 de febrero de 2016
La dieta del limone
Da Beyoncé a Jennifer Aniston, sono tante le star a dichiararsi entusiaste di fronte ai risultati di questo regime alimentare basato sulle proprietà del limone. Attenzione, però: i dubbi da parte degli esperti non mancano ed è per esempio sconsigliata in gravidanza o durante la fase d'allattamento. Ecco allora 10 regole per provare la dieta detox del limone senza rischi per la salute, il menu della giornata tipo con colazione, pranzo, snack e cena, la ricetta di un drink benessere da sorseggiare di mattina e pomeriggio.
miércoles, 4 de noviembre de 2015
Conosci l'arnica? Le proprietà e i benefici
Di colore giallo intenso, l'arnica è una pianta medicinale tipica della montagna: nasce sui prati dei rilievi montuosi e il suo aspetto è simile a una margherita, ma i petali ricordano il colore del sole, caldo e brillante. Imparacome usarla per la tua salute.
CURIOSITÀ – Sai che questo fiore è noto anche come tabacco di montagna? In Francia l'arnica veniva chiamata Tabac des Vosges e utilizzata cometabacco da fiuto dagli abitanti delle montagne.
USI ANTICHI – La conoscenza dell'arnica è secolare, tanto che anticamente questa pianta veniva utilizzata per trattare il mal di gola e scacciare lafebbre. Secoli fa, la medicina popolare, oltre a radici e fiori, utilizzava il rizoma, oggi presente anche in ambito fitoterapico. Il periodo balsamico ottimale per la raccolta è in luglio e settembre.
OLIO ESSENZIALE – Nell'olio essenziale di arnica sono presenti acido oleico, laurico e palmitico, oltre a flavonoidi, timolo, carotenoidi, acidi fenolici. Delle sue proprietà antiecchimotiche parla già la famosa monaca benedettina Ildegarda, fondatrice del monastero di Bingen am Rhein intorno all'anno Mille, che nell'opera 'De arboris' cita l'arnica come rimedio contro ecchimosie contusioni.
FERITE E CONTUSIONI – L'arnica combatte il dolore, aiuta la guarigione e favorisce il riassorbimento dei lividi, migliorando la circolazione. Grazie all'azione astringente è utilizzata anche nel trattamento delle emorroidi e dopo le punture di api o vespe, tuttavia è bene evitare l'utilizzo su ferite aperte.
MAL DI GOLA – Grazie all'efficacia antinfiammatoria e antibatterica, latintura madre di arnica aiuta a disinfettare e ridurre l'infiammazione in caso di mal di gola, ulcere aftose, gengiviti, dolori oro-dentali. La pianta può essere assunta anche come infuso: oltre a rafforzare il sistema immunitario, combatte le infezioni..
PER LA CERVICALE – Anche l'olio o oleolito di arnica, da non confondere con l'olio essenziale, ha proprietà antiinfiammatorie, analgesiche, antinevralgiche e antimicrobiche. Puoi effettuare un massaggio con quest'olio per lenire le infiammazioni e i dolori cervicali. È inoltre in grado di aiutare la cura dei traumi a livello di sistema circolatorio, muscolare e osteoarticolare.
COME SI PREPARA – Per preparare un oleolito con l'arnica è necessario raccogliere i fiori durante il periodo balsamico. Inserisci i rametti a testa in giù in un barattolo, poi ricoprili con una generosa dose di olio naturale, meglio se acquistato in erboristerie o negozi artigianali, senza parabeni o petrolati. Conserva per un mese in un luogo buio, infine filtra. In alternativa, il prodotto si può comprare in erboristeria.
domingo, 30 de agosto de 2015
La cura detox con il limone
Con la consulenza della dott.ssa Daniela De Maria, biologa nutrizionista di Torino.
Che il limone sia fonte di salute e benessere per la pelle non è certoUNA novità: alcalinizzante del pH corporeo, contrasta i radicali liberi, previene l'invecchiamento cutaneo e protegge dai capillari. I suoi oli essenziali, il principale è il limonene presente nella buccia, hanno un “grande potere antibiotico, antisettico, battericida, antiparassitario e disinfettante, e per questo viene usato per curare piccole ferite del cavo orale ed escoriazioni. – avverte la dott.ssa Daniela De Maria, biologa nutrizionista -. Benefico anche per combattere i reumatismi, l’obesità, l’anemia e l’ipertensione. Recentemente è stata avvalorata pure la sua azione preventiva su certe forme di cancro”.
A coglierci di sorpresa sono le preziose proprietà diUNA particolare varietà estiva dell’agrume, nota come “verdello”, e ricca di vitamina C. Tale caratteristica lo rende pregiato per rafforzare il sistema immunitario e combattere febbre, raffreddore, mal di gola e bronchiti, frequenti in estate a causa degli sbalzi di temperatura dovuti all’uso dell’aria condizionata. “Contiene il 71% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per un adulto e il 7% di potassio, l’1% di calcio e il 9% di magnesio”. Ma non è tutto. Utile per combattere la cattiva digestione, è pure un ottimo diuretico e depurante. “Un consumo giornaliero – consiglia la dottoressa - regolarizza l’attività intestinale. Utilizzare il succo di limone al posto dell’aceto è un accorgimento efficace per aumentare l’apporto nella dieta quotidiana e migliorare l’assorbimento del ferro alimentare da fonti vegetali”.
Ma dove trovarlo? E, soprattutto, come riconoscerlo alMOMENTO dell’acquisto?
MENOsuccoso rispetto alle altre varietà, il verdello Igp di Siracusa non si trova in tutti i supermercati, ma è di facile acquisto presso i fruttivendoli specializzati in primizie. Privo di semi, come note caratteristiche presenta un profumo ancora più intenso rispetto al classico limone, grazie all’elevato contenuto di oli essenziali, e il colore verde brillante della buccia, a grana fine.
Controindicazioni
L’assunzione periodica di limone in alcuni casi è però controindicata. “NellePERSONE che soffrono di gravi insufficienze epatiche, iperacidità gastrica cronica e tutte quelle affezioni (rachitismo, eccessiva astenia, artrite cronica avanzata) che impediscono la capacità dell’organismo di trasformare durante la digestione l’acido citrico. E anche in caso di ulcera gastroduodenale e stipsi atonica”, avverte la nutrizionista.
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martes, 21 de julio de 2015
Dall'alimentazione ai farmaci, come evitare di esporre la salute a inutili rischi
Con l'arrivo di Caronte la salute è sempre più a rischio per gli effetti collaterali del caldo eccessivo. Contro ondate di calore di questo tipo non c'è scelta migliore che evitare di avventurarsi per le strade assolate nelle ore più torride della giornata. Scappare dai raggi del sole roventi non è però l'unica strategia che si può mettere in atto per affrontare queste giornate e, perché no, godersi qualche ora all'aria aperta. A dare qualche consiglio a tal proposito è anche “Pic It esasy”, che elenca le 5 regole da seguire per vivere al caldo in sicurezza e con tranquillità. Eccole.
1. Curare alimentazione e idratazione. Per favorire il benessere dell'organismo è fondamentale fornirgli tutti i nutrienti di cui ha bisogno, acqua inclusa. In estate le scelte migliori sono quelle che ricadono sui cibi leggeri e ricchi di fluidi – come frutta e verdura, ma anche sorbetti e gelati alla frutta – mentre è bene limitare portate più pesanti, come i fritti. Anche bere in abbondanza è fondamentale: meglio non scegliere sotto ai 2 litri al giorno!
2. Fare attività fisica... con criterio. Bisogna fare attenzione ai colpi di calore che minacciano al salute in caso di esposizione prolungata al sole, magari mentre di gioca a volley sulla spiaggia. Fra i rischi ci sono la disidratazione, cali di pressione e perdita di sangue dal naso. Per questo è meglio riservare allo sport le prime ore del mattino o quelle del tramonto, ricordarsi di reintegrare spesso i fluidi e i sali minerali e rinfrescarsi anche bagnando la testa.
3. Prevenire le “influenze” estive. Meno comuni di quelle invernali, possono funestare le belle giornate con febbre, inappetenza, spossatezza e tosse secca. Attenzione, quindi, ai sintomi, in modo da riconoscerli al più presto.
4. Munirsi di un'infermeria prêt-à-porter. In questo modo sarà possibile porre subito riparo a piccole ferite, abrasioni e altri piccoli infortuni.
5. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Sono dannosi per chiunque, ma a corre più rischi sono anziani,bambini e chi soffre di patologie croniche. Il diabete, ad esempio, può ridurre la sudorazione e il senso di sete, esponendo a un maggior rischio di colpo di calore e disidratazione. Attenzione anche ai farmaci, che possono essere danneggiati dal caldo.
lunes, 18 de agosto de 2014
Pelle splendente con l'olio di Argan
Se volete una pelle liscia e morbida affidatevi all'olio di Argan,
ottimo anche per rafforzare le unghie e idratare i capelli. Ecco come
usarlo.
Un segreto custodito tra le dune del deserto è la
ricetta perfetta per una pelle sana e lucente. Stiamo parlando della
pianta di Argania spinosa, un albero che cresce prevalentemente in
Marocco e da cui si estrae l’olio di argan. Un olio prezioso, ricavato
dai semi della pianta: ci vogliono ben 40 chili di frutti e quasi 20 ore
di lavoro per ogni litro.
Diversi studi riportati nella letteratura scientifica internazionale descrivono le proprietà cosmetiche dell’olio in relazione alla sua composizione chimica: questo straordinario prodotto contiene per oltre l’80%, acidi grassi insaturi, come quello linoleico, e saturi, come quello palmitico e stearico. Non solo: l’olio di argan è ricco di tocoferoli, flavonoidi e carotenoidi, dalle virtù protettive e riepitelizzanti. Tutte sostanze utilissime per la salute e il benessere della pelle e non solo…
Nutre, rassoda, leviga e non unge
L’olio di argan viene utilizzato per le sue proprietà emollienti e idratanti e dona alla pelle elasticità e morbidezza: è uno dei pochi cosmetici completamente naturali da utilizzare per la cura della pelle di tutto il corpo e per rallentare il manifestarsi dei segni dell’invecchiamento. Agendo sugli strati profondi del derma, l’olio di argan migliora il tono muscolare del viso, leviga la pelle, mimetizza le occhiaie, riduce l’irritabilità cutanea e infine attenua la comparsa delle rughe. Adatto a qualunque tipo di cute, viene subito assorbito e i suoi portentosi effetti sono immediati e apprezzabili già dalla prima applicazione.
Combatte secchezza e desquamazioni
Contro l’invecchiamento precoce della pelle e contro le irritazioni causate da vento, sole e smog, bastano poche gocce di argan applicate direttamente sulla cute umida, dopo la doccia. In alternativa, puoi aggiungere un cucchiaino d’olio nella vasca: è anti smagliature. Per attenuare le rughe nel contorno occhi basta una goccia di argan, alla mattina e alla sera, applicata sulla zona interessata attraverso un leggero massaggio circolare. Non solo: negli uomini, prima e dopo la rasatura, l’argan è in grado di preservare la pelle dalle irritazioni.
Rinfoltisce le chiome, lucida le unghie
L’argan è consigliato per chi ha capelli secchi, fragili, poco lucenti e sfibrati. Poche applicazioni prima dello shampoo sono sufficienti per ridonare loro forza ed idratazione. Basta scaldare qualche goccia dell’olio tra le mani e poi strofinarla delicatamente sui capelli ciocca per ciocca. Dopo aver lasciato agire per un’ora è sufficiente lavarsi i capelli. Un simile effetto tonificante e rinforzante si può ottenere anche sulle unghie fragili. Sarà sufficiente massaggiarle con un unguento ottenuto mescolando in parti uguali olio di argan e succo di limone.
Diversi studi riportati nella letteratura scientifica internazionale descrivono le proprietà cosmetiche dell’olio in relazione alla sua composizione chimica: questo straordinario prodotto contiene per oltre l’80%, acidi grassi insaturi, come quello linoleico, e saturi, come quello palmitico e stearico. Non solo: l’olio di argan è ricco di tocoferoli, flavonoidi e carotenoidi, dalle virtù protettive e riepitelizzanti. Tutte sostanze utilissime per la salute e il benessere della pelle e non solo…
Nutre, rassoda, leviga e non unge
L’olio di argan viene utilizzato per le sue proprietà emollienti e idratanti e dona alla pelle elasticità e morbidezza: è uno dei pochi cosmetici completamente naturali da utilizzare per la cura della pelle di tutto il corpo e per rallentare il manifestarsi dei segni dell’invecchiamento. Agendo sugli strati profondi del derma, l’olio di argan migliora il tono muscolare del viso, leviga la pelle, mimetizza le occhiaie, riduce l’irritabilità cutanea e infine attenua la comparsa delle rughe. Adatto a qualunque tipo di cute, viene subito assorbito e i suoi portentosi effetti sono immediati e apprezzabili già dalla prima applicazione.
Combatte secchezza e desquamazioni
Contro l’invecchiamento precoce della pelle e contro le irritazioni causate da vento, sole e smog, bastano poche gocce di argan applicate direttamente sulla cute umida, dopo la doccia. In alternativa, puoi aggiungere un cucchiaino d’olio nella vasca: è anti smagliature. Per attenuare le rughe nel contorno occhi basta una goccia di argan, alla mattina e alla sera, applicata sulla zona interessata attraverso un leggero massaggio circolare. Non solo: negli uomini, prima e dopo la rasatura, l’argan è in grado di preservare la pelle dalle irritazioni.
Rinfoltisce le chiome, lucida le unghie
L’argan è consigliato per chi ha capelli secchi, fragili, poco lucenti e sfibrati. Poche applicazioni prima dello shampoo sono sufficienti per ridonare loro forza ed idratazione. Basta scaldare qualche goccia dell’olio tra le mani e poi strofinarla delicatamente sui capelli ciocca per ciocca. Dopo aver lasciato agire per un’ora è sufficiente lavarsi i capelli. Un simile effetto tonificante e rinforzante si può ottenere anche sulle unghie fragili. Sarà sufficiente massaggiarle con un unguento ottenuto mescolando in parti uguali olio di argan e succo di limone.
Più bella con gli estratti di ciliegio
Quando le temperature iniziano ad addolcirsi, nella
ricorrenza nipponica chiamata hanami, che letteralmente significa
“guardare i fiori”, il Giappone festeggia la bellezza effimera del
sakura, il fiore del ciliegio, simbolo della primavera ma soprattutto di
un nuovo inizio.
E noi, amanti della natura e sempre più attenti ai suoi
suggerimenti “terapeutici”, non ci lasceremo sfuggire l’occasione di
rinnovarci approdando a gambe snelle e a fianchi sottili con gli
estratti e i frutti della eravigliosa e generosa pianta del ciliegio ,
che proprio nel mese di aprile affida i candidi petali dei suoi fiori
alla brezza primaverile. L’appuntamento sarà in un piccolo spazio
privato di casa nostra, tra i fumi anti cuscinetti di un tè ai fiori di
ciliegio, di un decotto e di un bagno caldo alla giapponese. Una doppia
azione su adipe e ristagni I trattamenti con estratti di ciliegio, da
usare per via orale e come cosmetici, hanno un doppio vantaggio: drenano
la ritenzione idrica e, in più, fluidificano i depositi di grasso,
evitando la formazione di nuova cellulite.
Prima assumi fiori e frutti per disintossicarti…
Tè verde al ciliegio per bruciare i grassi
Ogni giorno per tutto il mese bevi due tazze di tè verde sencha alla ciliegia (in erboristeria), arricchito da fiori di ciliegio: è un valido aiuto brucia grassi. Una regolare assunzione di catechine (di cui è ricco il tè verde), abbinate alle vitamine dei fiori, riattiva i meccanismi fisiologici di smaltimento dell’adipe, soprattutto su cosce e punto vita.
Decotto di peduncoli contro la ritenzione
I peduncoli del frutto del ciliegio, sotto forma di decotto, sono adatti a combattere la ritenzione idrica e a promuovere il riassorbimento dei ristagni localizzati. Grazie ai loro principi attivi (potassio, flavonoidi, tannini, vitamine A e C, polifenoli) stimolano l’eliminazione dei liquidi dai tessuti e tonificano i capillari. Alla sera metti a macerare una manciata di peduncoli in un litro di acqua fredda e al mattino prepara il decotto facendo bollire il tutto per 10 minuti e tenendolo in infusione per 30 minuti. Bevine mezzo litro al giorno, 2 volte alla settimana.
Ciliegie a digiuno per riattivare il circolo
Le ciliegie sono un frutto di maggio-giugno, ma le prime saranno in vendita già a metà aprile aprile. Consumate a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate) risultano diuretiche e leggermente lassative e, nel contempo, grazie alla presenza di acidi organici, vitamina C e oligoelementi, rinforzano le pareti dei capillari “sfiancate” dalla cellulite.
...Poi affidati al bagno sgonfiante
Mentre assumi le bevande e i frutti di ciliegio come integratori, associa 3-4 volte la settimana questo bagno sgonfiante e rimodellante a base di Yunohana, un concentrato cristallino di ferro, zinco, oro, manganese, calcio, rame e fluoro. Questa polvere, ottenuta dai vapori delle sorgenti calde di Beppu, sulla costa di Kyushu, in Giappone, incrementa la circolazione, favorisce il riassorbimento dei ristagni e l’eliminazione dei liquidi anche mediante la traspirazione; inoltre migliora la funzionalità degli organi interni. Con un’azione snellente visibile fin dai primi trattamenti.
Per prima cosa fai uno scrub riattivante
Il bagno giapponese si compone fondamentalmente di due rituali complementari: un’energica “strofinata” del corpo e un’immersione prolungata e rilassante in acqua calda con l’aggiunta di Yunohana.
Apri i pori e i capillari
Si inizia strofinando la pelle umida con un piccolo sacchetto di cotone riempito con farina di riso, polvere di azuki e un pizzico di alghe, per eliminare ogni impurità dalla pelle e stimolare la circolazione, favorendo così l’azione del bagno.
Ringiovanisci la cute
Aggiungi all’acqua calda della vasca una dose di Yunohana e rimani immersa per circa 20 minuti strofinando il corpo, con un guanto o una spazzola esfoliante. Eliminando le cellule morte dagli strati superficiali, migliori l’ossigenazione e previeni la formazione di depositi di liquidi e adipe, con un’azione riducente sulla silhouette.
Prima assumi fiori e frutti per disintossicarti…
Tè verde al ciliegio per bruciare i grassi
Ogni giorno per tutto il mese bevi due tazze di tè verde sencha alla ciliegia (in erboristeria), arricchito da fiori di ciliegio: è un valido aiuto brucia grassi. Una regolare assunzione di catechine (di cui è ricco il tè verde), abbinate alle vitamine dei fiori, riattiva i meccanismi fisiologici di smaltimento dell’adipe, soprattutto su cosce e punto vita.
Decotto di peduncoli contro la ritenzione
I peduncoli del frutto del ciliegio, sotto forma di decotto, sono adatti a combattere la ritenzione idrica e a promuovere il riassorbimento dei ristagni localizzati. Grazie ai loro principi attivi (potassio, flavonoidi, tannini, vitamine A e C, polifenoli) stimolano l’eliminazione dei liquidi dai tessuti e tonificano i capillari. Alla sera metti a macerare una manciata di peduncoli in un litro di acqua fredda e al mattino prepara il decotto facendo bollire il tutto per 10 minuti e tenendolo in infusione per 30 minuti. Bevine mezzo litro al giorno, 2 volte alla settimana.
Ciliegie a digiuno per riattivare il circolo
Le ciliegie sono un frutto di maggio-giugno, ma le prime saranno in vendita già a metà aprile aprile. Consumate a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate) risultano diuretiche e leggermente lassative e, nel contempo, grazie alla presenza di acidi organici, vitamina C e oligoelementi, rinforzano le pareti dei capillari “sfiancate” dalla cellulite.
...Poi affidati al bagno sgonfiante
Mentre assumi le bevande e i frutti di ciliegio come integratori, associa 3-4 volte la settimana questo bagno sgonfiante e rimodellante a base di Yunohana, un concentrato cristallino di ferro, zinco, oro, manganese, calcio, rame e fluoro. Questa polvere, ottenuta dai vapori delle sorgenti calde di Beppu, sulla costa di Kyushu, in Giappone, incrementa la circolazione, favorisce il riassorbimento dei ristagni e l’eliminazione dei liquidi anche mediante la traspirazione; inoltre migliora la funzionalità degli organi interni. Con un’azione snellente visibile fin dai primi trattamenti.
Per prima cosa fai uno scrub riattivante
Il bagno giapponese si compone fondamentalmente di due rituali complementari: un’energica “strofinata” del corpo e un’immersione prolungata e rilassante in acqua calda con l’aggiunta di Yunohana.
Apri i pori e i capillari
Si inizia strofinando la pelle umida con un piccolo sacchetto di cotone riempito con farina di riso, polvere di azuki e un pizzico di alghe, per eliminare ogni impurità dalla pelle e stimolare la circolazione, favorendo così l’azione del bagno.
Ringiovanisci la cute
Aggiungi all’acqua calda della vasca una dose di Yunohana e rimani immersa per circa 20 minuti strofinando il corpo, con un guanto o una spazzola esfoliante. Eliminando le cellule morte dagli strati superficiali, migliori l’ossigenazione e previeni la formazione di depositi di liquidi e adipe, con un’azione riducente sulla silhouette.
Hai la pelle sciupata? Disintossicala!
La chiave per la rigenerazione cellulare è liberarsi dalle tossine e
far respirare la pelle: la natura è la nostra grande alleata.
La pelle raccoglie ogni giorno milioni di tossine. Se non vengono progressivamente smaltite, soffocano letteralmente le cellule vitali degli strati più profondi della pelle, rallentando il metabolismo e i meccanismi di riparazione di quest’organo vitale: rughe, cedimenti tissutali e macchie cutanee sono gli effetti più evidenti. La pelle diventa più sottile, perde elasticità e resistenza, i vasi sanguigni, che portano ossigeno, diventano fragili, la cute diventa più secca, desquamata e pruriginosa. Come rallentare questo processo? La parola d’ordine dell’innovazione cosmetica è: detossificazione. Meno tossine dunque e e più ossigeno per una attiva rigenerazione cellulare.
Largo ai principi attivi tutti naturali
La prevenzione dell’invecchiamento cutaneo passa attraverso nuovi trattamenti detossificanti. La ricerca di sostanze attive anti-età è in progressiva ascesa. Sieri detossinanti agli estratti di fiori tibetani per purificare e rivitalizzare la pelle, creme agli estratti di alga laminaria per stimolare e sostenere la rigenerazione cutanea. Sono queste le nuove frontiere della cosmesi anti-age.
Miele, lievito e il viso va… a tutta birra
Ecco un efficace trattamento naturale da preparare a casa. Procuratevi miele, lievito di birra e yogurt intero per fare da base. Il miele ha un’azione nutriente e depurativa sulla cute e distensiva sulle rughe. Il lievito di birra purifica e riequilibria la secrezione sebacea; è un ottimo reintegratore di sostanze indispensabili al rinnovamento.
Come fare
Preparate una maschera della consistenza della maionese con un cucchiaio di miele d’acacia, un cucchiaio di yogurt intero e un cucchiaino di lievito di birra. Stendetela su viso e collo, precedentemente puliti, massaggiando con i polpastrelli tutta la pelle per una decina di minuti. Distendetevi e lasciate riposare la maschera per venti minuti. Poi sciacquatela con acqua tiepida e concludete la vostra seduta detossificante e rigenerativa passando sulla pelle del viso un tonico, alla rosa.
Via il fumo e la pelle torna a splendere
Attenzione: nessun trattamento cosmetico sortirà i benefici sperati se continuate a fumare. Il fumo ha un effetto nocivo sulla pelle per molti motivi. Tra questi, due sono particolarmente importanti: la diminuzione dell’irrorazione sanguigna e l’ispessimento dello strato corneo dell’epidermide. Uno degli effetti più rilevanti della nicotina è quello di ridurre il calibro dei vasi sanguigni, in special modo quello dei capillari del derma. Il sangue in questo modo affluisce alla cute con maggior difficoltà. Come conseguenza di questo cambiamento del flusso vascolare la pelle fatica a ricevere l’ossigeno e il nutrimento necessari per mantenere colorito roseo, elastica pastosità e giovanile freschezza.
La pelle raccoglie ogni giorno milioni di tossine. Se non vengono progressivamente smaltite, soffocano letteralmente le cellule vitali degli strati più profondi della pelle, rallentando il metabolismo e i meccanismi di riparazione di quest’organo vitale: rughe, cedimenti tissutali e macchie cutanee sono gli effetti più evidenti. La pelle diventa più sottile, perde elasticità e resistenza, i vasi sanguigni, che portano ossigeno, diventano fragili, la cute diventa più secca, desquamata e pruriginosa. Come rallentare questo processo? La parola d’ordine dell’innovazione cosmetica è: detossificazione. Meno tossine dunque e e più ossigeno per una attiva rigenerazione cellulare.
Largo ai principi attivi tutti naturali
La prevenzione dell’invecchiamento cutaneo passa attraverso nuovi trattamenti detossificanti. La ricerca di sostanze attive anti-età è in progressiva ascesa. Sieri detossinanti agli estratti di fiori tibetani per purificare e rivitalizzare la pelle, creme agli estratti di alga laminaria per stimolare e sostenere la rigenerazione cutanea. Sono queste le nuove frontiere della cosmesi anti-age.
Miele, lievito e il viso va… a tutta birra
Ecco un efficace trattamento naturale da preparare a casa. Procuratevi miele, lievito di birra e yogurt intero per fare da base. Il miele ha un’azione nutriente e depurativa sulla cute e distensiva sulle rughe. Il lievito di birra purifica e riequilibria la secrezione sebacea; è un ottimo reintegratore di sostanze indispensabili al rinnovamento.
Come fare
Preparate una maschera della consistenza della maionese con un cucchiaio di miele d’acacia, un cucchiaio di yogurt intero e un cucchiaino di lievito di birra. Stendetela su viso e collo, precedentemente puliti, massaggiando con i polpastrelli tutta la pelle per una decina di minuti. Distendetevi e lasciate riposare la maschera per venti minuti. Poi sciacquatela con acqua tiepida e concludete la vostra seduta detossificante e rigenerativa passando sulla pelle del viso un tonico, alla rosa.
Via il fumo e la pelle torna a splendere
Attenzione: nessun trattamento cosmetico sortirà i benefici sperati se continuate a fumare. Il fumo ha un effetto nocivo sulla pelle per molti motivi. Tra questi, due sono particolarmente importanti: la diminuzione dell’irrorazione sanguigna e l’ispessimento dello strato corneo dell’epidermide. Uno degli effetti più rilevanti della nicotina è quello di ridurre il calibro dei vasi sanguigni, in special modo quello dei capillari del derma. Il sangue in questo modo affluisce alla cute con maggior difficoltà. Come conseguenza di questo cambiamento del flusso vascolare la pelle fatica a ricevere l’ossigeno e il nutrimento necessari per mantenere colorito roseo, elastica pastosità e giovanile freschezza.
Fragola, l’alleata della buona circolazione
Questo goloso frutto di maggio gustato ogni giorno attenua le
infiammazioni e aiuta a conservare elastiche le pareti di vene, arterie e
capillari, ma le sue proprietà non finiscono qui…
Oltre ad avere un aspetto goloso e un profumo invitante, la fragola è, fra le delizie che ci offre maggio, quella più ricca di principi nutritivi. Ricca di vitamine A, B1, B2, e soprattutto C (ne contiene circa il 50% in più delle arance!), fosforo, calcio, ferro, pectine, flavonoidi e acido salicilico, è un alimento di notevole valore per adulti e bambini. Ne traggono beneficio anche le persone obese, i sedentari, i gottosi e, con un consumo moderato, senza aggiunta di zucchero, anche i diabetici.
Disinfiammano e riattivano il microcircolo
La fragola deve la sua fama alla speciale attività antireumatica, antinfiammatoria e soprattutto depurativa del sangue, grazie alla presenza di un principio attivo, l’acido acetilsalicilico, lo stesso su cui si basa l’aspirina. Ecco perché l’acido acetilsalicilico, il licopene (un carotenoide ad alto potere antiossidante) e la vitamina C (che contribuisce alla produzione del collagene, stimola le difese e mantiene integri i vasi sanguigni) fanno sì che un consumo continuativo di fragole disinfiammi le articolazioni, fluidifichi e alleggerisca il sangue e stimoli il microcircolo cutaneo. Inoltre, le fragole sono indicate in caso di affaticamento, astenia e affezioni epatiche e renali, oltre a stimolare la diuresi e alleviare i gonfiori tipici dei primi caldi.
Provale in un’insalata idratante…
Per esaltare le proprietà rinfrescanti e diuretiche della fragola, è possibile utilizzarla in versione “salata” insieme a yogurt bianco e cetrioli. Un pizzico di parmigiano darà a questa insalata un accostamento originale. Per una persona, basta tagliare le fragole (150 g) a tocchetti e collocarle al centro del piatto, insieme a un cetriolo e a qualche scaglia di parmigiano (10-20 g). Unire un cucchiaio di yogurt bianco e, da ultimo, spruzzare il piatto con qualche foglia di menta sminuzzata e alcune gocce di aceto balsamico.
Con le foglie fai un infuso depurativo…
L’infusione di foglie fresche o essiccate (reperibili in erboristeria) di fragola possiede un’ottima capacità di depurazione del sangue. A tal fine sarebbe meglio utilizzare le foglie di fragola selvatica, in quanto dispongono di un maggior concentrato di antiossidanti. Aggiungere 40 g di foglie tritate a un litro d’acqua fredda e lasciarvele a riposo per 15 minuti. Poi portare ad ebollizione per qualche minuto e far raffreddare. Se ne bevono 3 tazze al dì per un mese.
E puoi usarle anche per un impacco sgonfiante
Se a fine giornata gambe e caviglie sono affaticate e gonfie, ecco un impacco decongestionante in grado di smaltire i ristagni ematici e di tonificare la circolazione sanguigna: basta frullare alcune fragole mature e montare a neve un albume d’uovo, amalgamare i due ingredienti con mezzo bicchiere di yogurt bianco, fino a ottenere una crema liscia da stendere su gambe e caviglie dolenti. Lasciare agire per almeno 30 minuti prima di risciacquare.
Controindicazioni
In alcuni soggetti, le fragole possono scatenare reazioni allergiche come l’orticaria. Si ritiene che tali fenomeni siano legati alla loro potente azione disintossicante e alla gran quantità di sostanze tossiche che vengono movimentate all’interno dell’organismo in seguito alla loro ingestione. L’allergia alle fragole va dunque interpretata come un eccesso di stimolazione alla eliminazione delle tossine.
Oltre ad avere un aspetto goloso e un profumo invitante, la fragola è, fra le delizie che ci offre maggio, quella più ricca di principi nutritivi. Ricca di vitamine A, B1, B2, e soprattutto C (ne contiene circa il 50% in più delle arance!), fosforo, calcio, ferro, pectine, flavonoidi e acido salicilico, è un alimento di notevole valore per adulti e bambini. Ne traggono beneficio anche le persone obese, i sedentari, i gottosi e, con un consumo moderato, senza aggiunta di zucchero, anche i diabetici.
Disinfiammano e riattivano il microcircolo
La fragola deve la sua fama alla speciale attività antireumatica, antinfiammatoria e soprattutto depurativa del sangue, grazie alla presenza di un principio attivo, l’acido acetilsalicilico, lo stesso su cui si basa l’aspirina. Ecco perché l’acido acetilsalicilico, il licopene (un carotenoide ad alto potere antiossidante) e la vitamina C (che contribuisce alla produzione del collagene, stimola le difese e mantiene integri i vasi sanguigni) fanno sì che un consumo continuativo di fragole disinfiammi le articolazioni, fluidifichi e alleggerisca il sangue e stimoli il microcircolo cutaneo. Inoltre, le fragole sono indicate in caso di affaticamento, astenia e affezioni epatiche e renali, oltre a stimolare la diuresi e alleviare i gonfiori tipici dei primi caldi.
Provale in un’insalata idratante…
Per esaltare le proprietà rinfrescanti e diuretiche della fragola, è possibile utilizzarla in versione “salata” insieme a yogurt bianco e cetrioli. Un pizzico di parmigiano darà a questa insalata un accostamento originale. Per una persona, basta tagliare le fragole (150 g) a tocchetti e collocarle al centro del piatto, insieme a un cetriolo e a qualche scaglia di parmigiano (10-20 g). Unire un cucchiaio di yogurt bianco e, da ultimo, spruzzare il piatto con qualche foglia di menta sminuzzata e alcune gocce di aceto balsamico.
Con le foglie fai un infuso depurativo…
L’infusione di foglie fresche o essiccate (reperibili in erboristeria) di fragola possiede un’ottima capacità di depurazione del sangue. A tal fine sarebbe meglio utilizzare le foglie di fragola selvatica, in quanto dispongono di un maggior concentrato di antiossidanti. Aggiungere 40 g di foglie tritate a un litro d’acqua fredda e lasciarvele a riposo per 15 minuti. Poi portare ad ebollizione per qualche minuto e far raffreddare. Se ne bevono 3 tazze al dì per un mese.
E puoi usarle anche per un impacco sgonfiante
Se a fine giornata gambe e caviglie sono affaticate e gonfie, ecco un impacco decongestionante in grado di smaltire i ristagni ematici e di tonificare la circolazione sanguigna: basta frullare alcune fragole mature e montare a neve un albume d’uovo, amalgamare i due ingredienti con mezzo bicchiere di yogurt bianco, fino a ottenere una crema liscia da stendere su gambe e caviglie dolenti. Lasciare agire per almeno 30 minuti prima di risciacquare.
Controindicazioni
In alcuni soggetti, le fragole possono scatenare reazioni allergiche come l’orticaria. Si ritiene che tali fenomeni siano legati alla loro potente azione disintossicante e alla gran quantità di sostanze tossiche che vengono movimentate all’interno dell’organismo in seguito alla loro ingestione. L’allergia alle fragole va dunque interpretata come un eccesso di stimolazione alla eliminazione delle tossine.
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Riduci i cuscinetti d’origine ormonale
Il dosaggio degli estrogeni è importante
nella genesi della cellulite: scopri come agire sul “fronte preventivo”
in base alla tua età…
Ogni mese il rischio-cellulite aumenta
Tra l’inestetismo della “buccia d’arancia” e le alterazioni ormonali che avvengono nella donna, vi è uno stretto legame; nel corpo femminile le cellule adipose si modificano in base alla quantità di ormoni circolanti, sia che si tratti di ormoni naturalmente generati dall’organismo, sia che si tratti di ormoni di sintesi, assunti sotto forma di anticoncezionali nell’età fertile o – durante la menopausa – come terapia sostitutiva. In entrambi i casi la conseguenza è che l’organismo femminile deve adeguarsi a differenti stadi dell’attività ormonale, che spesso provocano un aumento di liquidi, stasi circolatoria e, creando dei ristagni, vanno a favorire o ad aggravare la cellulite. Ecco come intervenire con gli estratti riequilibranti naturali.
Cosa cambia con l’età
Nel periodo fertile, soprattutto prima del ciclo, la pressione addominale aumenta e la circolazione rallenta, creando una situazione ideale per l’instaurarsi della cellulite. Nel caso in cui la pelle “a buccia d’arancia” è già presente, può peggiorare. La menopausa è tra i momenti più delicati per l’organismo femminile La fine del ciclo mestruale, porta con sé una serie di alterazioni ormonali che peggiorano la cellulite perché intensificano l’accumulo dei liquidi.
Se sei in età fertile…
Nei giorni del ciclo mestruale, oppure in quelli immediatamente precedenti, avviene una serie di modificazioni fisiologiche che possono farci sentire nervose, gonfi e e “pesanti”. Alla base del problema c’è uno scompenso ormonale che determina l’accumulo di liquidi, rende più faticosa la circolazione e più evidente la cellulite. Un aumento dell’inestetismo può essere anche ricondotto a un’irregolarità del ciclo mensile: il mestruo è infatti uno dei canali attraverso i quali la donna si libera mensilmente dalle tossine che possono intossicare i tessuti e, se questo meccanismo fisiologico subisce blocchi o rallentamenti, le scorie che restano in circolo possono favorire la cellulite.
Con l’enotera sconfiggi tensioni, gonfiori e ristagni premestruali
L’olio estratto dall’enotera è un prezioso alleato della donna in età fertile: ha un’azione antinfiammatoria, migliora il microcircolo e il drenaggio, controlla l’accumulo di grasso e riequilibra la secrezione ormonale, combattendo i tipici malesseri (tensioni addominali, pesantezza, ritenzione idrica, edemi) che precedono il ciclo.
Fai così: nei 7-10 giorni che precedono l’inizio del ciclo, prendi una perla di olio di enotera la mattina a colazione e un’altra la sera prima di cena.
Il massaggio all’olio di betulla smuove ritenzione e grasso
Dalla betulla si ricava, oltre alla linfa, un olio da bagno e da massaggio che agisce sugli strati profondi dell’epidermide, attivando il metabolismo dei liquidi ed esercitando un’intensa azione rassodante e levigante sulla pelle, che nei giorni precedenti il ciclo tende a perdere elasticità.
Fai così: nel pediluvio o nell’acqua del bagno versa un cucchiaino di olio di betulla e 2 manciate di sale grosso (decongestionante). Poi, con lo stesso olio, massaggia tutto il corpo.
Se sei in menopausa…
Con l’inizio della menopausa, in genere a partire dai 50 anni, le ovaie terminano la loro attività e quindi smettono di produrre gli ormoni che determinano il ciclo mestruale. È in questa fase della vita della donna che la cellulite spesso prende piede in maniera più marcata: anche in questo caso, l’assestamento ormonale, solitamente abbinato a un tessuto meno tonico e a una circolazione periferica più lenta, può determinare un peggioramento della ritenzione idrica e dei cuscinetti.
Se riattivi gli ormoni, riduci l’adipe: per limitare la cellulite tipica della menopausa è possibile intervenire con la fitoterapia, che è in grado di ristabilire il corretto equilibrio ormonale: a tale scopo si utilizzano alcune piante contenenti particolari sostanze, i fitoestrogeni, che svolgono un’azione molto simile agli ormoni femminili. Si tratta in particolare dell’igname, da assumere sotto forma di integratore, e dell’essenza di geranio, da usare per il massaggio riattivante.
L’igname selvatico drena e decongestiona i tessuti
Originario del Nord America e del Messico, l’igname viene usato in fitoterapia per la sua azione antinfiammatoria, antispasmodica e antireumatica. Rappresenta un’efficace cura naturale per trattare i differenti disturbi della menopausa, perché fornisce all’organismo fitormoni che il corpo assimila senza difficoltà, in quanto molto simili agli estrogeni.
Fai così: l’igname selvatico si può trovare in erboristeria sotto forma di compresse di estratto secco. Assumine 2 al giorno, una prima di pranzo e una prima di cena, per cicli di 2 mesi; interrompi 20 giorni e poi ripeti la cura.
Il massaggio al geranio aumenta tono ed elasticità
All’assunzione dell’igname va inoltre abbinato un massaggio quotidiano con un unguento riattivante: perfetto per le pelli più mature è l’olio essenziale di geranio. Ne bastano 10 gocce diluite nell’olio di olivello spinoso, cui aggiungere anche la tintura madre di Fucus vesiculosus per combattere la cellulite menopausale, riattivare il metabolismo dei grassi e prevenire la formazione di smagliature. Fai così: ogni sera, dopo il bagno o la doccia, applica con un leggero movimento di impastamento su cosce, glutei e fianchi, un unguento preparato con un cucchiaino di olio di olivello spinoso, 10 gocce di essenza di geranio e 5 gocce di tintura madre di Fucus vesiculosus. Massaggia fino a completo assorbimento.
In ferie Bush Iris ti dà la carica
Questo fiore australiano aiuta a tollerare i cambiamenti di
abitudini, di clima e di fuso orario che la vacanza porta con sé,: ma le
sue virtù non finiscono qui...
Ma questo fiore non ha solo un’azione psicologica; Bush Iris “ripulisce” i vasi linfatici, favorisce la disintossicazione profonda dell’organismo e il drenaggio delle tossine, contrasta e previene l’accumulo di muco (con effetti positivi in caso di catarro, raffreddori e riniti estive) e si dimostra utile anche in presenza di acne, eczemi, irritazioni cutanee e malattie croniche in genere. Grazie alla sua azione equilibrante sulla ghiandola pineale, l’essenza regolarizza anche il funzionamento del nostro “orologio interno” rivelandosi un ottimo alleato nella prevenzione dei disturbi da jet-lag, tanto da essere ormai ampiamente utilizzata da chi viaggia per turismo o per lavoro come “antidoto” naturale ai malesseri causati dal cambiamento di fuso orario.
Hai in programma di partire? Porta con te questo fiore d’Australia
Bush Iris va preso una settimana prima della partenza e durante tutta la vacanza. Se al contrario devi restare a casa a lavorare, aiuta a dissolvere la stanchezza. Chi ha in programma un viaggio aereo in un Paese lontano, può effettuare un massaggio locale con qualche goccia di Bush Iris per prevenire il gonfiore ai piedi e alle caviglie provocato da lunghe ore di volo e contrastare i sintomi del jet-lag. Il trattamento va ripetuto più volte, continuando con qualche applicazione anche il giorno successivo.
Come si usa
Versa 7 gocce di Bush Iris in una boccetta da 30 ml con contagocce. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy, riempi con acqua minerale naturale e assumi 7 gocce mattina e sera per 3 settimane.
Tra le selvagge rocce di arenaria
dell’Australia orientale si sviluppano, nei mesi estivi, i fitti
cespugli della Patersonia longifolia, una pianticella dalle lunghe
foglie nastriformi e dai fiori violetti, che sbocciano per un solo
giorno. Con queste corolle si prepara Bush Iris, un rimedio utile alle
persone “edoniste”, molto attratte dalle cose materiali e avvezze a uno
stile di vita disordinato e poco salutare.
Bush Iris aiuta a “guardarsi dentro” e a diventare più
consapevoli della propria interiorità, e svolge anche una straordinaria
azione riarmonizzante sul benessere generale dell’organismo, con
particolari benefici sul circolo linfatico e sul sistema immunitario.
Un fiore dalle mille virtùMa questo fiore non ha solo un’azione psicologica; Bush Iris “ripulisce” i vasi linfatici, favorisce la disintossicazione profonda dell’organismo e il drenaggio delle tossine, contrasta e previene l’accumulo di muco (con effetti positivi in caso di catarro, raffreddori e riniti estive) e si dimostra utile anche in presenza di acne, eczemi, irritazioni cutanee e malattie croniche in genere. Grazie alla sua azione equilibrante sulla ghiandola pineale, l’essenza regolarizza anche il funzionamento del nostro “orologio interno” rivelandosi un ottimo alleato nella prevenzione dei disturbi da jet-lag, tanto da essere ormai ampiamente utilizzata da chi viaggia per turismo o per lavoro come “antidoto” naturale ai malesseri causati dal cambiamento di fuso orario.
Hai in programma di partire? Porta con te questo fiore d’Australia
Bush Iris va preso una settimana prima della partenza e durante tutta la vacanza. Se al contrario devi restare a casa a lavorare, aiuta a dissolvere la stanchezza. Chi ha in programma un viaggio aereo in un Paese lontano, può effettuare un massaggio locale con qualche goccia di Bush Iris per prevenire il gonfiore ai piedi e alle caviglie provocato da lunghe ore di volo e contrastare i sintomi del jet-lag. Il trattamento va ripetuto più volte, continuando con qualche applicazione anche il giorno successivo.
Come si usa
Versa 7 gocce di Bush Iris in una boccetta da 30 ml con contagocce. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy, riempi con acqua minerale naturale e assumi 7 gocce mattina e sera per 3 settimane.
Meno cuscinetti con la giusta idratazione
In estate la pelle ha sete e rischia di perdere elasticità; scopri
come “abbeverarla” dell’acqua e degli acidi grassi indispensabili per
garantire la tonicità cutanea…
La nostra pelle respira e traspira continuamente, perdendo acqua attraverso gli spazi intercellulari, la sudorazione, la disidratazione progressiva degli strati più esterni. Con l’arrivo del caldo è importante che la pelle non si trovi impreparata ad affrontare la maggior quota di raggi solari che riceverà nel corso dei mesi estivi e che possono danneggiarla, disidratarla e renderla facilmente vittima della cellulite. Non solo: la pelle ha bisogno di acqua ma anche di grassi, fondamentali per mantenerla elastica. Per questo in questo periodo dell’anno è importante fornire alla pelle acqua e oli vegetali che, agendo in sinergia, garantiscano la tonicità nelle zone più a rischio di cellulite: glutei e cosce.
Succo di limone e latte di capra rendono sodi i glutei
Non ci si pensa quasi mai, ma se i glutei sono colpiti dalla cellulite è anche perché non vengono massaggiati e idratati a sufficienza. Avete in mente l’immagine di un bel frutto maturo, con la polpa soda e tesa? Quel frutto perfetto è il risultato di un corretto apporto d’acqua, che nutre e rassoda la polpa di cui è composto. Ecco allora come fare “scorta d’acqua” con due trattamenti idratanti specifici per la pelle dei glutei.
Se la pelle è normale: tagliare un limone a metà e passarlo sui glutei, facendo in modo che il succo bagni la pelle. Lasciar asciugare, quindi risciacquare con acqua tiepida o leggermente calda. Se la pelle è sensibile: immergere un guanto di spugna in una ciotola contenente latte di capra. Passare il guanto sul corpo massaggiando delicatamente. Lasciar asciugare e poi risciacquare.
Per tonificare gambe e cosce: Jojoba, enotera e borragine
Spesso la pelle di gambe e cosce si presenta secca e con una tendenza alla desquamazione che peggiora ulteriormente l’aspetto dei cuscinetti. Per combattere il problema, occorre intervenire con un trattamento in grado di ripristinare la quota lipidica (cioè di grassi strutturali) della cute, assicurando un effetto idratante e ricompattante.
Usa l’olio vitaminizzato per la pelle secca
In 100 ml di olio di jojoba versa il contenuto di 2 capsule di olio di enotera e 2 di borragine (ad alto contenuto di acidi grassi essenziali Omega 6). Massaggia ogni sera dopo la doccia un po’ di olio su gambe e cosce, insistendo sulle aree più secche. L’olio di jojoba ha un’elevata capacità di penetrazione a livello dei pori e degli interstizi dello strato corneo e un’affinità marcata con il sebo prodotto dalla pelle. Gli acidi Omega 6 svolgono un’azione antinfiammatoria, stabilizzando le membrane cellulari e controllando la desquamazione.
Puoi idratarti anche a tavola
Uno scarso apporto di acqua, proteine e in particolare acidi grassi polinsaturi, naturalmente presenti negli oli vegetali crudi come l’olio d’oliva (Omega 6) e nel pesce (specie salmone, sgombri, sarde, tonno, ricchissimi di Omega 3), possono determinare una riduzione della funzione barriera e della capacità della pelle di trattenere l’acqua, inducendo secchezza, disidratazione e perdita di tonicità. Per questo è necessario inserire ogni giorno nella dieta estiva una porzione di pesce e 1-2 cucchiani d’olio extravergine d’oliva a crudo.
La nostra pelle respira e traspira continuamente, perdendo acqua attraverso gli spazi intercellulari, la sudorazione, la disidratazione progressiva degli strati più esterni. Con l’arrivo del caldo è importante che la pelle non si trovi impreparata ad affrontare la maggior quota di raggi solari che riceverà nel corso dei mesi estivi e che possono danneggiarla, disidratarla e renderla facilmente vittima della cellulite. Non solo: la pelle ha bisogno di acqua ma anche di grassi, fondamentali per mantenerla elastica. Per questo in questo periodo dell’anno è importante fornire alla pelle acqua e oli vegetali che, agendo in sinergia, garantiscano la tonicità nelle zone più a rischio di cellulite: glutei e cosce.
Succo di limone e latte di capra rendono sodi i glutei
Non ci si pensa quasi mai, ma se i glutei sono colpiti dalla cellulite è anche perché non vengono massaggiati e idratati a sufficienza. Avete in mente l’immagine di un bel frutto maturo, con la polpa soda e tesa? Quel frutto perfetto è il risultato di un corretto apporto d’acqua, che nutre e rassoda la polpa di cui è composto. Ecco allora come fare “scorta d’acqua” con due trattamenti idratanti specifici per la pelle dei glutei.
Se la pelle è normale: tagliare un limone a metà e passarlo sui glutei, facendo in modo che il succo bagni la pelle. Lasciar asciugare, quindi risciacquare con acqua tiepida o leggermente calda. Se la pelle è sensibile: immergere un guanto di spugna in una ciotola contenente latte di capra. Passare il guanto sul corpo massaggiando delicatamente. Lasciar asciugare e poi risciacquare.
Per tonificare gambe e cosce: Jojoba, enotera e borragine
Spesso la pelle di gambe e cosce si presenta secca e con una tendenza alla desquamazione che peggiora ulteriormente l’aspetto dei cuscinetti. Per combattere il problema, occorre intervenire con un trattamento in grado di ripristinare la quota lipidica (cioè di grassi strutturali) della cute, assicurando un effetto idratante e ricompattante.
Usa l’olio vitaminizzato per la pelle secca
In 100 ml di olio di jojoba versa il contenuto di 2 capsule di olio di enotera e 2 di borragine (ad alto contenuto di acidi grassi essenziali Omega 6). Massaggia ogni sera dopo la doccia un po’ di olio su gambe e cosce, insistendo sulle aree più secche. L’olio di jojoba ha un’elevata capacità di penetrazione a livello dei pori e degli interstizi dello strato corneo e un’affinità marcata con il sebo prodotto dalla pelle. Gli acidi Omega 6 svolgono un’azione antinfiammatoria, stabilizzando le membrane cellulari e controllando la desquamazione.
Puoi idratarti anche a tavola
Uno scarso apporto di acqua, proteine e in particolare acidi grassi polinsaturi, naturalmente presenti negli oli vegetali crudi come l’olio d’oliva (Omega 6) e nel pesce (specie salmone, sgombri, sarde, tonno, ricchissimi di Omega 3), possono determinare una riduzione della funzione barriera e della capacità della pelle di trattenere l’acqua, inducendo secchezza, disidratazione e perdita di tonicità. Per questo è necessario inserire ogni giorno nella dieta estiva una porzione di pesce e 1-2 cucchiani d’olio extravergine d’oliva a crudo.
Stanchezza in estate. Più energia con gli integratori giusti
La stanchezza è uno stato generale della persona caratterizzato da un
quadro sintomatico abbastanza vago. In genere questo comprende uno
stato costante di affaticamento con presenza di alcuni sintomi tra i
quali: debolezza e/o dolori muscolari, cefalea, dolori articolari, insonnia, depressione,
irritabilità, disturbi della memoria, scarsa tolleranza del calco. Se
anche tu soffri di questi problemi, seguici e scopri cosa fare…
Secondo la medicina psicosomatica…
La stanchezza fa parte integrante della vita: è una sensazione fondamentale che segnala il limite momentaneo all’azione e il bisogno di fermarsi o di cambiare ritmo. Essa è dunque, in una condizione di salute, uno strumento atto a mantenere l’equilibrio e la salute stessa in quanto elemento regolatore dell’attività e del riposo. In breve però deve scomparire e quando ciò non accade – in particolare quando ci si sveglia più stanchi di quando ci si è addormentati – vuol dire che qualcosa non va nelle strategie energetiche e c’è uno squilibrio tra consumo e ricarica.
I rimedi dolci consigliati in caso di stanchezza
Qui di seguito, alcuni integratori naturali utili per contrastare la stanchezza psicofisica tra i quali scegliere il più indicato al proprio caso.
•Il baobab aiuta l’organismo a reagire meglio nei periodi più impegnativi e di accentuato stress, in particolar modo in corso di regimi alimentari ipocalorici (diete). Grazie all’elevato contenuto di fibre alimentari, solubili e insolubili, contribuisce naturalmente al raggiungimento del senso di sazietà e della regolarità intestinale. Si consiglia l’assunzione di 10 g al giorno di polpa del frutto liofilizzata.
•Un integratore alimentare di vitamine del gruppo B e inositolo può essere utile in presenza di carenze alimentari che a lungo andare provocano senso di affaticamento psicofisico. Le vitamine del gruppo B possono inoltre risultare utili per il metabolismo energetico dei carboidrati. Seguire le indicazioni riportate sulla confezione, oppure chiedere all’erborista o al farmacista di fiducia.
•La damiana, grazie alle sue caratteristiche, è stata da sempre utilizzata come tonico stimolante. Prendere 3 compresse di estratto secco (300 mg al dì) e polvere (600 mg al dì) due volte al giorno, da ingerire con un bicchiere d´acqua. Si consiglia di non assumere il prodotto la sera.
•L’eleuterococco è una pianta adattogena. Favorisce il tono e la risposta dell’organismo nei periodi di maggiore impegno e stress psicofisico. Se ne assumono 3 compresse (per un totale di 900 mg al dì) al giorno.
•Il ginseng panax favorisce la resistenza psicofisica aiutando l’organismo ad adattarsi a condizioni di stress. Se ne assume 1 capsula (200 mg) al mattino al risveglio e 1 capsula nel primo pomeriggio. Si sconsiglia di prendere il prodotto la sera.
•Il guaranà è stimolante. Aiuta l’organismo a superare i momenti di maggiore stanchezza e a reagire più prontamente agli stimoli esterni. Prendere 2 capsule al giorno (da 100 mg l’una), si sconsiglia di assumere il prodotto alla sera.
•La muira puama può essere utile per i suoi effetti tonico-stimolanti a livello generale. Si consigliano 2 compresse due volte al giorno, da ingerire con un bicchiere d´acqua.
Si consiglia di non assumere il prodotto la sera.
Consigli pratici
•Per cancellare la stanchezza ricorrere a un benefico bagno: stando immersi nell’acqua tiepida, aiutiamo i tessuti a eliminare l’acido lattico, responsabile del malessere che si prova quando si è stanchi.
•Utilizzare l’essenza del limone e del mandarino per sciogliere la fatica muscolare e ritrovare il buonumore: mettere nella vasca due mandarini e due limoni tagliati a metà e lasciarsi inebriare da questi dolci profumi.
Secondo la medicina psicosomatica…
La stanchezza fa parte integrante della vita: è una sensazione fondamentale che segnala il limite momentaneo all’azione e il bisogno di fermarsi o di cambiare ritmo. Essa è dunque, in una condizione di salute, uno strumento atto a mantenere l’equilibrio e la salute stessa in quanto elemento regolatore dell’attività e del riposo. In breve però deve scomparire e quando ciò non accade – in particolare quando ci si sveglia più stanchi di quando ci si è addormentati – vuol dire che qualcosa non va nelle strategie energetiche e c’è uno squilibrio tra consumo e ricarica.
I rimedi dolci consigliati in caso di stanchezza
Qui di seguito, alcuni integratori naturali utili per contrastare la stanchezza psicofisica tra i quali scegliere il più indicato al proprio caso.
•Il baobab aiuta l’organismo a reagire meglio nei periodi più impegnativi e di accentuato stress, in particolar modo in corso di regimi alimentari ipocalorici (diete). Grazie all’elevato contenuto di fibre alimentari, solubili e insolubili, contribuisce naturalmente al raggiungimento del senso di sazietà e della regolarità intestinale. Si consiglia l’assunzione di 10 g al giorno di polpa del frutto liofilizzata.
•Un integratore alimentare di vitamine del gruppo B e inositolo può essere utile in presenza di carenze alimentari che a lungo andare provocano senso di affaticamento psicofisico. Le vitamine del gruppo B possono inoltre risultare utili per il metabolismo energetico dei carboidrati. Seguire le indicazioni riportate sulla confezione, oppure chiedere all’erborista o al farmacista di fiducia.
•La damiana, grazie alle sue caratteristiche, è stata da sempre utilizzata come tonico stimolante. Prendere 3 compresse di estratto secco (300 mg al dì) e polvere (600 mg al dì) due volte al giorno, da ingerire con un bicchiere d´acqua. Si consiglia di non assumere il prodotto la sera.
•L’eleuterococco è una pianta adattogena. Favorisce il tono e la risposta dell’organismo nei periodi di maggiore impegno e stress psicofisico. Se ne assumono 3 compresse (per un totale di 900 mg al dì) al giorno.
•Il ginseng panax favorisce la resistenza psicofisica aiutando l’organismo ad adattarsi a condizioni di stress. Se ne assume 1 capsula (200 mg) al mattino al risveglio e 1 capsula nel primo pomeriggio. Si sconsiglia di prendere il prodotto la sera.
•Il guaranà è stimolante. Aiuta l’organismo a superare i momenti di maggiore stanchezza e a reagire più prontamente agli stimoli esterni. Prendere 2 capsule al giorno (da 100 mg l’una), si sconsiglia di assumere il prodotto alla sera.
•La muira puama può essere utile per i suoi effetti tonico-stimolanti a livello generale. Si consigliano 2 compresse due volte al giorno, da ingerire con un bicchiere d´acqua.
Si consiglia di non assumere il prodotto la sera.
Consigli pratici
•Per cancellare la stanchezza ricorrere a un benefico bagno: stando immersi nell’acqua tiepida, aiutiamo i tessuti a eliminare l’acido lattico, responsabile del malessere che si prova quando si è stanchi.
•Utilizzare l’essenza del limone e del mandarino per sciogliere la fatica muscolare e ritrovare il buonumore: mettere nella vasca due mandarini e due limoni tagliati a metà e lasciarsi inebriare da questi dolci profumi.
I “trattamenti freddi” anti cellulite
Prova bagni, massaggi e scrub che combinano principi attivi snellenti
e l’azione del ghiaccio e delle erbe rinfrescanti; riattivano la
circolazione e riducono le adiposità…
L’estate è il momento ideale per rimodellare la silhouette, riducendo ristagni idrici, accumuli adiposi e cellulite anche “datata”. Durante la stagione calda è più facile “alleggerire” la dieta e praticare sport all’aria aperta, comprese le “attività da spiaggia” (bagni, passeggiate sul bagnasciuga…) che permettono di rimodellare il corpo senza fatica. In questo periodo già così ricco di occasioni per tornare in forma, ti proponiamo allora trattamenti snellenti che, oltre a sfruttare sostanze naturali dall’azione bruciagrassi, drenante e rielasticizzante, si avvalgono dell’effetto tonificante e stimolante del freddo: ghiaccio e gel freschi da applicare tramite massaggio ti permettono di ricompattare i tessuti e di riattivare la circolazione, con un’azione di stimolo sul drenaggio linfatico e sul metabolismo lipidico. Dedicati 2 volte a settimana a questo percorso che, in soli 15 minuti per “sessione”, ti consentirà di ritrovare un corpo tonico e in forma.
Rassodati col massaggio a base di centella e aloe
Per ridurre i cuscinetti appena formati, prova il massaggio che sfrutta le proprietà rielasticizzanti dell’aloe (utili anche in presenza di smagliature) e quelle della centella, che tonifica i capillari.
In una ciotolina mescola 2 cucchiai di gel di aloe e 10 gocce di estratto fluido di centella asiatica. Metti il composto mezz’ora in freezer e poi massaggialo sulle gambe, partendo dal basso e con movimenti circolari, e poi anche su glutei e fianchi, insistendo dove i tessuti sono più atonici.
Col tè verde ghiacciato sgonfi le gambe
Questo trattamento, adatto a tutte le pelli, sfrutta le proprietà di tè verde (anti adipe), betulla (drenante), edera (che rinforza i capillari), e dell’azione alternata freddo-caldo, che riattiva la circolazione. Metti in infusione per 5 minuti un cucchiaio di foglie di tè verde in una tazza di acqua bollente, filtra, fai raffreddare e aggiungi 10 gocce di essenza di betulla e un cucchiaio di estratto fluido di edera. Riempi con la miscela lo stampo dei cubetti di ghiaccio e collocalo in freezer; una volta pronti i cubetti, mettine 5-6 in una pezza di cotone. Passali quindi su gambe, fianchi e glutei. Passa poi il getto della doccia caldo e ripeti la sequenza altre 2 volte.
Per i cuscinetti profondi usa il cacao
Se la tua cellulite è di vecchia data, e la pelle appare bianca e fredda, per smuovere i cuscinetti devi liberare l’epidermide da cellule morte e impurità. Ti serve uno scrub freddo con un mix di sale marino integrale, oli vegetali e cacao, che è ricco di teobromina e grassi leviganti. Miscela 2 cucchiai di cacao amaro, uno di sale marino integrale (fine) e un cucchiaio di olio di germe di grano. Metti il composto 30 minuti in freezer, poi applicalo sulla pelle bagnata e “sfrega” delicatamente, in senso circolare, su tutto il corpo. Sciacqua con acqua tiepida e tamponati con un asciugamano.
L’estate è il momento ideale per rimodellare la silhouette, riducendo ristagni idrici, accumuli adiposi e cellulite anche “datata”. Durante la stagione calda è più facile “alleggerire” la dieta e praticare sport all’aria aperta, comprese le “attività da spiaggia” (bagni, passeggiate sul bagnasciuga…) che permettono di rimodellare il corpo senza fatica. In questo periodo già così ricco di occasioni per tornare in forma, ti proponiamo allora trattamenti snellenti che, oltre a sfruttare sostanze naturali dall’azione bruciagrassi, drenante e rielasticizzante, si avvalgono dell’effetto tonificante e stimolante del freddo: ghiaccio e gel freschi da applicare tramite massaggio ti permettono di ricompattare i tessuti e di riattivare la circolazione, con un’azione di stimolo sul drenaggio linfatico e sul metabolismo lipidico. Dedicati 2 volte a settimana a questo percorso che, in soli 15 minuti per “sessione”, ti consentirà di ritrovare un corpo tonico e in forma.
Rassodati col massaggio a base di centella e aloe
Per ridurre i cuscinetti appena formati, prova il massaggio che sfrutta le proprietà rielasticizzanti dell’aloe (utili anche in presenza di smagliature) e quelle della centella, che tonifica i capillari.
In una ciotolina mescola 2 cucchiai di gel di aloe e 10 gocce di estratto fluido di centella asiatica. Metti il composto mezz’ora in freezer e poi massaggialo sulle gambe, partendo dal basso e con movimenti circolari, e poi anche su glutei e fianchi, insistendo dove i tessuti sono più atonici.
Col tè verde ghiacciato sgonfi le gambe
Questo trattamento, adatto a tutte le pelli, sfrutta le proprietà di tè verde (anti adipe), betulla (drenante), edera (che rinforza i capillari), e dell’azione alternata freddo-caldo, che riattiva la circolazione. Metti in infusione per 5 minuti un cucchiaio di foglie di tè verde in una tazza di acqua bollente, filtra, fai raffreddare e aggiungi 10 gocce di essenza di betulla e un cucchiaio di estratto fluido di edera. Riempi con la miscela lo stampo dei cubetti di ghiaccio e collocalo in freezer; una volta pronti i cubetti, mettine 5-6 in una pezza di cotone. Passali quindi su gambe, fianchi e glutei. Passa poi il getto della doccia caldo e ripeti la sequenza altre 2 volte.
Per i cuscinetti profondi usa il cacao
Se la tua cellulite è di vecchia data, e la pelle appare bianca e fredda, per smuovere i cuscinetti devi liberare l’epidermide da cellule morte e impurità. Ti serve uno scrub freddo con un mix di sale marino integrale, oli vegetali e cacao, che è ricco di teobromina e grassi leviganti. Miscela 2 cucchiai di cacao amaro, uno di sale marino integrale (fine) e un cucchiaio di olio di germe di grano. Metti il composto 30 minuti in freezer, poi applicalo sulla pelle bagnata e “sfrega” delicatamente, in senso circolare, su tutto il corpo. Sciacqua con acqua tiepida e tamponati con un asciugamano.
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martes, 22 de julio de 2014
Salute: le medicine da portare in vacanza
Come scegliere i farmaci più giusti da mettere in valigia per prevenire piccoli disturbi e possibili seccature che potrebbero rovinarti le ferie. Senza dimenticare la valigetta omeopatica.
Se stai per partire per le ferie, non dimenticare la valigetta dei medicinali. È utile per prevenire piccoli disturbi e possibili seccature che potrebbero rovinarti le vacanze. “E soprattutto se vai all’estero - spiega il professor Morrone - ricordati di visitare il sito del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it) per conoscere la situazione sanitaria del Paese in cui ti recherai. Per vaccini e terapie preventive, basta recarsi all’ASL una decina di giorni prima della partenza. Se la destinazione del tuo viaggio è all'interno dell'Unione Europea, chiedi all’ASL il modulo E111, che ti darà diritto alle prestazioni mediche d'urgenza in strutture pubbliche o convenzionate. Un altro consiglio è quello di stipulare un’assicurazione sanitaria per i viaggi. Sono in genere poco costose e ti garantiranno il soccorso adeguato, soprattutto in paesi dove il Sistema Sanitario è prevalentemente privato (come negli Usa). È bene, comunque, - prosegue il professor Morrone - non esagerare. Non serve a nulla portarsi appresso una valigia colma di medicine. Bastano alcuni farmaci per far fronte alle evenienze più comuni e probabili. Anche perché i principi attivi delle medicine più utilizzate sono noti ai farmacisti di tutto il mondo. È importante, invece, conservarle in una borsa termica per evitare l’esposizione al caldo”.
Cosa portare con sé?
Le medicine di consumo abituale:
- È bene calcolare prima della partenza il numero effettivo di confezioni necessarie per evitare di rimanere senza.
- Un antifebbrile come il paracetamolo, che può essere utile in caso di febbre o malessere generale.
- Un antibiotico a largo spettro (doxiciclina) per infezioni urinarie, allagola, bronchiti...
- Una crema antibiotica o al cortisone, utile sia per lenire gli effetti di una scottatura solare che per le punture di insetto.
- Un antidiarroico per le infezioni intestinali (come neomicina e bacitracina, principi attivi efficaci).
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lunes, 7 de julio de 2014
Come ritrovare salute e benessere alle Terme di Comano
Con l’arrivo dell’estate si pensa già alle vacanze estive e tra le tante mete di cui è ricco il nostro bel Paese, ce ne è una, lontana dal turismo di massa, che a più Sani più Belli non poteva proprio sfuggire:Comano Valle Salus.
Sarà il nome, sarà la nostra “deformazione professionale”, ma è sufficiente osservare il verde, i panorami, per sentire l’esigenza di immergerci nella natura, così che corpo e mente ritrovino in breve quell’equilibrio e quel benessere messi a dura prova dai faticosi mesi invernali. Senza contare che arrivati in questo periodo dell’anno, la necessità, ci sembra più che lecita! Allo scopo, la scelta di Comano, situata tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, non è affatto casuale: basti pensare che è l’unica candidata in Trentino Alto Adige a “Riserva della Biosfera” dell’Unesco. Il perché è presto spiegato:
- 5 milioni di alberi per 10.000 Kg di ossigeno (per ogni ospite);
- 17 mila ettari di verde - di cui 12.300 di bosco e 4.700 di pascolo - per 2.500 metri quadrati (per ogni ospite);
- 26 milioni di KWh di energia pulita prodotta ogni anno da fonti rinnovabili che contribuiscono a tenere l’aria pulita.
Non semplici numeri ma una risorsa cospicua, indicativa del prezioso patrimonio ambientale della vallata. La riserva, infatti, offre un ambiente termale unico:
- ecosistema di mezza montagna
- clima balsamico
- assenza di allergeni
- setting termale
Il tutto, a garanzia di un beneficio ottenuto sì, inizialmente, dal soggiorno in questa patria delle Terme specializzata nella cura naturale della pelle, ma possibile poi da “portare a casa” grazie agli effetti duraturi del patrimonio acquisito. Specialmente se, a questi, si è affiancata un’attività fondamentale: la camminata.
Dall’unione delle preziose risorse, peculiari del territorio Comano, terme e cammino, nascono le tante proposte di villeggiatura per la stagione 2014 (dal 4 aprile al 2 novembre, con riapertura invernale dal 19 dicembre all’11 gennaio), che vi proponiamo con una gallery, panoramica, di offerte…
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Dialisi: la terapia per i reni che si ammalano
Complici l’allungamento della vita media e un’alimentazione troppo ricca di carne, sale, zuccheri e grassi, oltre che esagerata da un punto di vista delle calorie, oggi la salute dei reni è un’emergenza. Aggravata dalle diagnosi tardive, tanto che nel 25% dei casi di dialisi non è possibile individuare la malattia che ha causato il danno. “La malattia renale colpisce 6 milioni di italiani ed è in continuo aumento”, spiega a più Sani più Belli il professor Capasso. “Oggi le persone in dialisi sono 45 mila, mentre 10 anni fa erano 37 mila, con una crescita del 22% (in aumento soprattutto dopo i 65 anni)”. In Italia, con le cure siamo all’avanguardia, al punto che la mortalità dei pazienti dializzati è di 13 casi ogni 100 pazienti all’anno, tra le più basse in Europa (inferiore anche a quella degli Stati Uniti e del Canada).
Sempre più trapianti
Ancora più impressionanti le cifre dei trapianti di reni: 17 mila persone, che nel 2000 erano 9500, con una crescita del 78,9%. È in aumento, in particolare, il trapianto di rene da vivente: più 13% rispetto al 2011, inbase ai dati del Centro nazionale trapianti.
Diagnosi precoce
“La diagnosi precoce è fondamentale, perché quando iniziano i primi sintomi la funzione renale è già molto ridotta” conferma il professor Capasso. “Al contrario, se la diagnosi è precoce, le cure farmacologiche possono essere molto efficaci, la guarigione è frequente e, in ogni caso, l’evoluzione della malattia può essere sensibilmente rallentata. Basta tenere d’occhio la pressione arteriosa tutti i mesi (la malattia renale si accompagna a ipertensione), una volta all’anno sottoporsi a un semplice esame dell’urine, tenendo d’occhio la perdita di proteine e globuli rossi, e al dosaggio della creatinina sierica negli esami del sangue. Se c’è qualche alterazione sospetta, anche in assenza di altri sintomi fisici, il medico prescrive un’ecografia renale per approfondire la situazione. Individuare prima possibile una malattia dei reni può salvare la vita anche da una patologia cardiovascolare: infarto e ictus sono fino a 30 volte più frequenti in chi ha una funzione renale ridotta, anche senza sintomi (quindi in fase precocissima), rispetto a chi non ha questo problema”.
Si può risparmiare
La diagnosi precoce rappresenterebbe un vantaggio enorme per la salute di ciascuno di noi, ma anche un risparmio per il SSN. Ogni anno 9 mila nuovi pazienti arrivano alla dialisi, e ciascuno costa alla sanità pubblica oltre 50mila euro all’anno. Rinviare anche di un solo anno il ricorso alla dialisi, con diagnosi precise e trattamenti tempestivi, significa 450 milioni di euro di risparmio globale.
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