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martes, 15 de diciembre de 2015

SOS Cellulite: i cibi che aiutano a contrastare la buccia d'arancia

 La cellulite si combatte a tavola grazie a una buona consapevolezza alimentare. Avverti spesso una sensazione di gonfiore e problemi di pesantezza alle gambe? Ecco come migliorare la circolazione con i cibi che aiutano a contrastare la buccia d'arancia. Gambe più leggere e buon umore con l'alimentazione che cura il tuo benessere, giorno dopo giorno.
1 POMPELMO ROSA – La spremuta di pompelmo, ricca di sali minerali, vitamine e composta per il 90% d'acqua, secondo una ricerca svolta dall'Università dell'Arizona, ha effetti positivi sulla concentrazione di grassi nel sangue e aiuta chi vuole dimagrire. Grazie al potassio questo frutto ha un effetto drenante importante contro cellulite e ritenzione idrica

2 TÈ VERDE – Protagonista in ogni momento della giornata, il tè verde, ricco di antiossidanti, è disintossicante e contribuisce a mantenere il corretto livello di idratazione. Versalo in un thermos da tenere in borsa e sorseggiare nell'arco della giornata. Per godere appieno degli effetti, ricorda che è bene sorseggiare poco alla volta anziché finire tutto in un sorso. 

3 MIRTILLO – La presenza di ferro, vitamina A e C, calcio e fibre rendono questa bacca selvatica un concentrato di virtù. Migliora la circolazioneagendo da vasoprotettore e riattiva il microcircolo. Da preferire il frutto fresco, ricco di vitamine: i succhi purtroppo sono ricchi di zucchero e non hanno gli stessi effetti, come provato da recenti studi. 

4 ANANAS – Il requisito essenziale? Mangiare il frutto fresco. Solo cosìl'ananas non perde la bromelina, che si disperde a causa del calore: marmellate e prodotti in scatola ne sono privi. Cogli l'occasione delle feste per portarla in tavola anche come aperitivo. 

5 PORRI – Insieme alle cipolle, sono l'ingrediente perfetto per depurare l'organismo e hanno un effetto diuretico. I porri si trovano sui banchi del mercato per tutto l'inverno, deliziosi da cucinare come zuppa e creme, o abbinare alle altre verdure. Sai che consumare porri aiuta a abbassare la pressione? 

6 BROCCOLI – Le verdi cime dei broccoli sono protagoniste in cucina per tutto il periodo invernale. Il segreto per apprezzare al meglio le virtù? Non farli cuocere troppo, devono rimanere croccanti affinché le vitaminepossano conservarsi: condisci con un filo d'olio extravergine, mezzo aglio sbriciolato, peperoncino a volontà. 

7 SPEZIE – Lo zenzero aiuta a bruciare i grassi e aiuta il metabolismo: acquista la radice e grattugia nell'acqua con succo di limone e miele, sarà una bevanda ottima anche per il mal di gola. Aggiungi ai tuoi piatti una spolverata di curcuma. Questa polvere gialla, che in molti Paesi viene utilizzata come sorta di disinfettante per l'acqua impura, possiede dimostrate proprietà antitumorali, antinfiammatorie, diuretiche e lipolitiche.

8 PREZZEMOLO – C'è chi lo odia… e chi lo ama: il prezzemolo è il tocco in più su ogni piatto. Ricco di potassio, contribuisce a regolare la pressione sanguigna favorendo l'eliminazione delle tossine. Un consiglio? Compralo fresco e tritalo tutto in una volta. Puoi conservarlo in un barattolo da mezzo litro del tipo utilizzato per lo yogurt: una scorta a basso costo che durerà a lungo. 

9 FRUTTA SECCA – Noci, nocciole, mandorle sono ricche di magnesio eOmega Tre, difendono il cuore e fanno bene alla mente. La colazione o la merenda perfetta da abbinare a uno yogurt fresco, meglio se al naturale, benefico per la flora intestinale. Attenzione, però: evita di scegliere la frutta secca salata e prediligi la varietà… non sbucciata! Tenderai inevitabilmente a mangiarne meno. 

10 LIMONE – Depura l'intestino, migliora pressione e circolazione, rende luminosa l'epidermide: il limone è un autentico toccasana, da aggiungere come condimento all'insalata o bere prima di colazione, spremuto in un bicchiere d'acqua tiepida. Per partire all'attacco con l'energia giusta.

miércoles, 4 de noviembre de 2015

Conosci l'arnica? Le proprietà e i benefici

Di colore giallo intenso, l'arnica è una pianta medicinale tipica della montagna: nasce sui prati dei rilievi montuosi e il suo aspetto è simile a una margherita, ma i petali ricordano il colore del sole, caldo e brillante. Imparacome usarla per la tua salute.

CURIOSITÀ – Sai che questo fiore è noto anche come tabacco di montagna? In Francia l'arnica veniva chiamata Tabac des Vosges e utilizzata cometabacco da fiuto dagli abitanti delle montagne. 


USI ANTICHI – La conoscenza dell'arnica è secolare, tanto che anticamente questa pianta veniva utilizzata per trattare il mal di gola e scacciare lafebbre. Secoli fa, la medicina popolare, oltre a radici e fiori, utilizzava il rizoma, oggi presente anche in ambito fitoterapico. Il periodo balsamico ottimale per la raccolta è in luglio e settembre. 


OLIO ESSENZIALE – Nell'olio essenziale di arnica sono presenti acido oleico, laurico e palmitico, oltre a flavonoidi, timolo, carotenoidi, acidi fenolici. Delle sue proprietà antiecchimotiche parla già la famosa monaca benedettina Ildegarda, fondatrice del monastero di Bingen am Rhein intorno all'anno Mille, che nell'opera 'De arboris' cita l'arnica come rimedio contro ecchimosie contusioni. 


FERITE E CONTUSIONI – L'arnica combatte il dolore, aiuta la guarigione e favorisce il riassorbimento dei lividi, migliorando la circolazione. Grazie all'azione astringente è utilizzata anche nel trattamento delle emorroidi e dopo le punture di api o vespe, tuttavia è bene evitare l'utilizzo su ferite aperte. 


MAL DI GOLA – Grazie all'efficacia antinfiammatoria e antibatterica, latintura madre di arnica aiuta a disinfettare e ridurre l'infiammazione in caso di mal di gola, ulcere aftose, gengiviti, dolori oro-dentali. La pianta può essere assunta anche come infuso: oltre a rafforzare il sistema immunitario, combatte le infezioni.. 


PER LA CERVICALE – Anche l'olio o oleolito di arnica, da non confondere con l'olio essenziale, ha proprietà antiinfiammatorie, analgesiche, antinevralgiche e antimicrobiche. Puoi effettuare un massaggio con quest'olio per lenire le infiammazioni e i dolori cervicali. È inoltre in grado di aiutare la cura dei traumi a livello di sistema circolatorio, muscolare e osteoarticolare. 


COME SI PREPARA – Per preparare un oleolito con l'arnica è necessario raccogliere i fiori durante il periodo balsamico. Inserisci i rametti a testa in giù in un barattolo, poi ricoprili con una generosa dose di olio naturale, meglio se acquistato in erboristerie o negozi artigianali, senza parabeni o petrolati. Conserva per un mese in un luogo buio, infine filtra. In alternativa, il prodotto si può comprare in erboristeria.

viernes, 21 de agosto de 2015

Gli antiossidanti naturali per dimagrire e combattere l'invecchiamento

La perfetta dieta antiage? Un mix equilibrato di ingredienti sani e scelti con qualità, in grado di nutrire l'organismo con il necessario apporto di vitamine e sali minerali, combattendo rughe e radicali liberi. Secondo gli esperti è fondamentale integrare questi cibi all'alimentazione quotidiana: gli antiossidanti naturali costituiscono una vera e propria medicina per il corpo e la mente.
CARICA VITALE - La frutta è una riserva di di antiossidanti, importanti per combattere combattere i radicali liberi e aiutare la disintossicazione dell'organismo. Tra i frutti sono da privilegiare melagrana, guava, mangostano, kiwi, ricchissimi di vitamine, sali minerali, flavonoidi e polifenoli. Mirtilli, lamponi, ribes, ciliegie e fragole svolgono invece un'azione antiossidante e proteggono i vasi sanguigni, migliorando la circolazione e attivando il microcircolo. Attenzione, però: è preferibile sbucciare e degustare la frutta al momento. Evita i prodotti già pronti e imbustati e prediligi le colture bio di provenienza locale: scegli le aziende della tua zona e leggi sempre con attenzione l'etichetta. 
ANTIOSSIDANTI NATURALI - Frutta fresca, verdura e pesce contengono vitamina A, E e C, antocianine, carotenoidi, polifenoli, omega-3 e flavonoidi, fondamentali per combattere l'invecchiamento cellulare e aiutare le difese immunitarie favorendo la disintossicazione dagli accumuli di tossine. Broccoli, lievito di birra e patate sono ricchi di acido lipoico, presente anche nella carne rossa. Le crucifere, che comprendono cavoli, rape, cavoletti di Bruxelles e cavolfiore, aiutano il lavoro di fegato e reni grazie all'azione depurativa
MERENDA SPRINT - Tieni in borsa un sacchetto di bacche di Goji: originarie dell'Asia, si tratta di piccole bacche rosse note da secoli come “frutti della longevità”, ottime per superare la stanchezza e alzare i livelli di energia. Anche le bacche di Acai contrastano l'invecchiamento precoce e costituiscono una vera e propria riserva di antiossidanti, come sottolineato da diverse ricerche mediche. 
CENA ENERGETICA - Pesce azzurro, sgombro, salmone, aringa, acciuga e pesce spada contengono grandi quantità di acidi grassi essenziali. Il ruolo degli Omega Tre, presenti anche nella frutta secca, non solo è importante per l'elasticità dei tessuti e i processi di rigenerazione cellulare, ma è direttamente coinvolto nella salute del cervello. Porta in tavola il pesce, insieme a verdure e frutta di stagione. Non sempre il pesce è sinonimo di prezzi alti: scegli le varietà locali facendo attenzione alla freschezza. 
VERDURE PER STARE BENE - Peperoni, carote e pomodori, che presentano alte quantità di licopene, proteggono l'epidermide e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. I condimenti da privilegiare? Come insegna la tradizione mediterranea olio extravergine d'oliva, aglio, limone, cipolla e prezzemolo: tutti ingredienti dal potere antiossidante, preziosi per l'organismo se consumati freschi. Evita salse, intingoli, cotture pesanti e impara a apprezzare il piacere di una cucina semplice e sana: cuore e arterie ti ringrazieranno, la pelle troverà nuova vitalità e il corpo un'energia mai sperimentata prima.

lunes, 18 de agosto de 2014

Fragola, l’alleata della buona circolazione

Questo goloso frutto di maggio gustato ogni giorno attenua le infiammazioni e aiuta a conservare elastiche le pareti di vene, arterie e capillari, ma le sue proprietà non finiscono qui…
Oltre ad avere un aspetto goloso e un profumo invitante, la fragola è, fra le delizie che ci offre maggio, quella più ricca di principi nutritivi. Ricca di vitamine A, B1, B2, e soprattutto C (ne contiene circa il 50% in più delle arance!), fosforo, calcio, ferro, pectine, flavonoidi e acido salicilico, è un alimento di notevole valore per adulti e bambini. Ne traggono beneficio anche le persone obese, i sedentari, i gottosi e, con un consumo moderato, senza aggiunta di zucchero, anche i diabetici.




Disinfiammano e riattivano il microcircolo
La fragola deve la sua fama alla speciale attività antireumatica, antinfiammatoria e soprattutto  depurativa del sangue, grazie alla presenza di un principio attivo, l’acido acetilsalicilico, lo stesso su cui si basa l’aspirina. Ecco perché l’acido acetilsalicilico, il licopene (un carotenoide ad alto potere antiossidante) e la vitamina C (che contribuisce alla produzione del collagene, stimola le difese e mantiene integri i vasi sanguigni) fanno sì che un consumo continuativo di fragole disinfiammi le articolazioni, fluidifichi e alleggerisca il sangue e stimoli il microcircolo cutaneo. Inoltre, le fragole sono indicate in caso di affaticamento, astenia e affezioni epatiche e renali, oltre a stimolare la diuresi e alleviare i gonfiori tipici dei primi caldi.

Provale in un’insalata idratante…
Per esaltare le proprietà rinfrescanti e diuretiche della fragola, è possibile utilizzarla in versione “salata” insieme a yogurt bianco e cetrioli. Un pizzico di parmigiano darà a questa insalata un accostamento originale. Per una persona, basta tagliare le fragole (150 g) a tocchetti e collocarle al centro del piatto, insieme a un cetriolo e a qualche scaglia di parmigiano (10-20 g). Unire un cucchiaio di yogurt bianco e, da ultimo, spruzzare il piatto con qualche foglia di menta sminuzzata e alcune gocce di aceto balsamico.

Con le foglie fai un infuso depurativo…
L’infusione di foglie fresche o essiccate (reperibili in erboristeria) di fragola possiede un’ottima capacità di depurazione del sangue. A tal fine sarebbe meglio utilizzare le foglie di fragola selvatica, in quanto dispongono di un maggior concentrato di antiossidanti. Aggiungere 40 g di foglie tritate a un litro d’acqua fredda e lasciarvele a riposo per 15 minuti. Poi portare ad ebollizione per qualche minuto e far raffreddare. Se ne bevono 3 tazze al dì per un mese.

E puoi usarle anche per un impacco sgonfiante
Se a fine giornata gambe e caviglie sono affaticate e gonfie, ecco un impacco decongestionante in grado di smaltire i ristagni ematici e di tonificare la circolazione sanguigna: basta frullare alcune fragole mature e montare a neve un albume d’uovo, amalgamare i due ingredienti con mezzo bicchiere di yogurt bianco, fino a ottenere una crema liscia da stendere su gambe e caviglie dolenti. Lasciare agire per almeno 30 minuti prima di risciacquare.

Controindicazioni
In alcuni soggetti, le fragole possono scatenare reazioni allergiche come l’orticaria. Si ritiene che tali fenomeni siano legati alla loro potente azione disintossicante e alla gran quantità di sostanze tossiche che vengono movimentate all’interno dell’organismo in seguito alla loro ingestione. L’allergia alle fragole va dunque interpretata come un eccesso di stimolazione alla eliminazione delle tossine.

Ripulisci i vasi e ringiovanisci

La sofferenza a livello circolatorio, che si manifesta con vene varicose  e ristagni, si affronta a livello globale agendo su reni, vasi ed epidermide.

La formazione della ritenzione idrica e delle vene varicose (o varici) è il risultato di più fattori concomitanti, primo fra tutti la sofferenza del microcircolo: l’aumento della permeabilità delle pareti dei capillari sanguigni favorisce la fuoriuscita di un liquido che ostacola gli scambi di ossigeno, sostanze nutritive e scorie tra i tessuti e il sangue. Il tessuto connettivo, gonfio e irritato dalla presenza di agenti infiammatori, reagisce con un addensamento della sostanza che costituisce la matrice fluida dell’epidermide: si forma così una sostanza gelatinosa che fa gonfiare e dilatare i vasi sanguigni, dando origine ai ristagni e alle varici, tipici sintomi di invecchiamento precoce.




Per combattere l’insufficienza circolatoria e le varici, rivestono un ruolo fondamentale le erbe capaci di favorire il riassorbimento dei liquidi, associate a sostanze che riducano contemporaneamente gonfiore e dolore. Sono rimedi naturali che riequilibrano la circolazione dei liquidi interni e l’attività dei reni, con un effetto sgonfiante e rivitalizzante generale.

Con vite rossa e spirea elimini gonfiore e dolore
Per prima cosa fai preparare dall’erborista una miscela di erbe taglio tisana con spirea ulmaria (30 g), hamamelis (20 g), ginkgo biloba (20 g) e vite rossa (30 g).
Come si prepara: la tisana si prepara versando un cucchiaino colmo di erbe in una tazza (100 ml) di acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti. Se ne bevono 3 tazze al giorno per tutto il mese. I principi attivi: hamamelis, ginkgo e vite rossa migliorano la microcircolazione e favoriscono la neutralizzazione dei radicali liberi che si formano nelle zone sede di infiammazione; la spirea ulmaria, conosciuta anche come “regina dei prati”, contiene invece salicilati naturali ad azione antinfiammatoria, a cui si associa una blanda azione diuretica. Ricordiamo di non inserire la spirea nella tisana se si è allergici ai salicilati.

Castagno e ontano drenano e sfiammano
Se ti senti gonfia già dal mattino il rimedio estratto dalle gemme del castagno ti aiuta a combattere l’intossicazione dei tessuti, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso il circolo linfatico. Assumi per almeno 15 giorni la mattina a digiuno 50 gocce di macerato glicerico di castagno 1 DH sciolto in un dito d’acqua. Se “facendo il pizzicotto” il tessuto delle cosce è anche dolente abbina al castagno l’ontano nero. Chiedi in erbori-steria il macerato glicerico di Alnus glutinosa 1 DH e per 15 giorni bevine 50 gocce prima di pranzo in mezzo bicchiere d’acqua.

La crema di edera ed echinacea mette l’infiammazione ko
Infine per il massaggio localizzato miscela a 100 ml di crema base 40 gocce di estratto fluido di edera, 100 gocce di tintura madre di echinacea e 20 gocce di olio essenziale di incenso. Questa crema aiuta a riassorbire ristagni, dolore e capillari.
I principi attivi: l’edera è ricca di escina, sostanza che tonifica i capillari, l’echinacea favorisce la riparazione del tessuto connettivo, l’olio di incenso inibisce la degradazione dei tessuti da parte degli enzimi generati dai processi infiammatori.

Gambe gonfie e pesanti? Ci vogliono pino e vite rossa

Il segreto è ripulire i capillari: in questo modo eviti gli edemi e le vene varicose e combatti anche gli sbalzi pressori: scopri i rimedi naturali da utilizzare. 
In questa la stagione, soprattutto a fine giornata o dopo una lunga esposizione al sole, le gambe spesso si gonfiano e diventano pesanti, rendendo più evidenti edemi e vene sottocutanee. Sono problemi provocati, oltre che dal caldo, dalla stasi a livello dei capillari. Il rialzo termico tipico dell’estate rende più faticosa la circolazione perché fa dilatare i vasi, di conseguenza abbassa la pressione e favorisce il ristagno del sangue all’interno dei capillari. 





Se questi non funzionano a dovere organi e tessuti non vengono ben nutriti e ossigenati diventando via via più deboli e non saranno in grado di affrontare in forze il cambio di stagione e i primi attacchi virali. La prima mossa per combattere la stasi capillare è l’eliminazione dell’eccesso di liquidi e tossine che, ristagnando nei tessuti, premono sulle pareti dei microvasi rendendole meno elastiche e bloccando il naturale scorrimento del sangue. Ecco i rimedi da utilizzare.
 

Per due settimane niente cibi salati

Inizia con una correzione mirata della dieta: semplicemente, a tavola cerca di limitare o, meglio ancora, di abolire il consumo di sale bianco e di cibi salati che, essendo ricchi di sodio, induriscono i vasi e favoriscono la stasi circolatoria. Quindi, per almeno 2 settimane (o anche per un periodo più lungo), evita o limita drasticamente il consumo di dadi da cucina, salumi, formaggi stagionati e affumicati, carni in scatola, salsa di soia e salse pronte; andrebbero ridotti anche prodotti da forno e cibi sott’olio.
Le erbe da prendere per 15 giorni
- La mattina, appena sveglia, assumi una capsula di estratto secco di vite rossa ( lo trovi in erboristeria ) con un abbondante bicchiere d’acqua: questa pianta è un efficace tonico circolatorio per il suo elevato contenuto di antocianosidi, sostanze antiossidanti che combattono la fragilità capillare e riducono gli edemi.

- In più, 2 volte al giorno, la mattina e a metà pomeriggio, diluisci in un bicchiere d’acqua naturale 30 gocce di tintura madre di orthosiphon e altre 30 di tintura madre di pilosella: queste due piante, comuni nei prati, hanno una marcata azione diuretica.
Fai i bagni freddi balsamici
L’ideale, quando le gambe sono particolarmente gonfie, calde e arrossate, sarebbe utile immergersi fino alla cintola in una vasca di acqua fresca arricchita da 10 gocce di olio essenziale di pino mugo e da un pugno di sale: questo trattamento decongestiona i capillari. Il pino va bene anche per i pediluvi.

L’idroterapia riattivante
Abbina quotidianamente a dieta e fitoterapia un trattamento idroterapico da fare alla mattina, prima di colazione, e di nuovo la sera, prima di coricarti. Dopo un bagno o una doccia, asciugati, mettiti in piedi nella vasca (o nella cabina doccia) e inizia a passare il doccino con movimenti circolari sui piedi risalendo verso caviglia, lungo i polpacci e fino alle ginocchia e poi su inguine e addome (non trattare l’addome se hai il ciclo); esegui il movimento più volte, alternando acqua tiepida e acqua molto fredda. Questo trattamento, favorendo vasodilatazione e vasocostrizione, ravviva il flusso sanguigno e ti aiuta a spingere le tossine verso i reni, che le elimineranno attraverso le urine.

Applica una crema al rusco
Alla fine delle docciature o dopo il bagno al pino, applica un velo di crema a base di estratto di rusco (o pungitopo), che terrai in frigorifero per tutta l’estate per aumentare la sua azione tonificante: questa pianta, ricca di saponine, riduce immediatamente la vasodilatazione e inibisce l’elastasi, l’enzima che tende a indurire vene e capillari.