Mostrando entradas con la etiqueta Cura. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta Cura. Mostrar todas las entradas

domingo, 30 de agosto de 2015

La cura detox con il limone


Con la consulenza della dott.ssa Daniela De Maria, biologa nutrizionista di Torino.

Che il limone sia fonte di salute e benessere per la pelle non è certoUNA  novità: alcalinizzante del pH corporeo, contrasta i radicali liberi, previene l'invecchiamento cutaneo e protegge dai capillari. I suoi oli essenziali, il principale è il limonene presente nella buccia, hanno un “grande potere antibiotico, antisettico, battericida, antiparassitario e disinfettante, e per questo viene usato per curare piccole ferite del cavo orale ed escoriazioni. – avverte la dott.ssa Daniela De Maria, biologa nutrizionista -. Benefico anche per combattere i reumatismi, l’obesità, l’anemia e l’ipertensione. Recentemente è stata avvalorata pure la sua azione preventiva su certe forme di cancro”.
A coglierci di sorpresa sono le preziose proprietà diUNA particolare varietà estiva dell’agrume, nota come “verdello”, e ricca di vitamina C. Tale caratteristica lo rende pregiato per rafforzare il sistema immunitario e combattere febbre, raffreddore, mal di gola e bronchiti, frequenti in estate a causa degli sbalzi di temperatura dovuti all’uso dell’aria condizionata. “Contiene il 71% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per un adulto e il 7% di potassio, l’1% di calcio e il 9% di magnesio”. Ma non è tutto. Utile per combattere la cattiva digestione, è pure un ottimo diuretico e depurante. “Un consumo giornaliero – consiglia la dottoressa - regolarizza l’attività intestinale. Utilizzare il succo di limone al posto dell’aceto è un accorgimento efficace per aumentare l’apporto nella dieta quotidiana e migliorare l’assorbimento del ferro alimentare da fonti vegetali”.
Ma dove trovarlo? E, soprattutto, come riconoscerlo alMOMENTO dell’acquisto?
MENOsuccoso rispetto alle altre varietà, il verdello Igp di Siracusa non si trova in tutti i supermercati, ma è di facile acquisto presso i fruttivendoli specializzati in primizie. Privo di semi, come note caratteristiche presenta un profumo ancora più intenso rispetto al classico limone, grazie all’elevato contenuto di oli essenziali, e il colore verde brillante della buccia, a grana fine.

Controindicazioni
L’assunzione periodica di limone in alcuni casi è però controindicata. “NellePERSONE che soffrono di gravi insufficienze epatiche, iperacidità gastrica cronica e tutte quelle affezioni (rachitismo, eccessiva astenia, artrite cronica avanzata) che impediscono la capacità dell’organismo di trasformare durante la digestione l’acido citrico. E anche in caso di ulcera gastroduodenale e stipsi atonica”, avverte la nutrizionista. 

martes, 22 de julio de 2014

Salute: le medicine da portare in vacanza

Come scegliere i farmaci più giusti da mettere in valigia per prevenire piccoli disturbi e possibili seccature che potrebbero rovinarti le ferie. Senza dimenticare la valigetta omeopatica.

Se stai per partire per le ferie, non dimenticare la valigetta dei medicinali. È utile per prevenire piccoli disturbi e possibili seccature che potrebbero rovinarti le vacanze. “E soprattutto se vai all’estero - spiega il professor Morrone - ricordati di visitare il sito del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it) per conoscere la situazione sanitaria del Paese in cui ti recherai. Per vaccini e terapie preventive, basta recarsi all’ASL una decina di giorni prima della partenza. Se la destinazione del tuo viaggio è all'interno dell'Unione Europea, chiedi all’ASL il modulo E111, che ti darà diritto alle prestazioni mediche d'urgenza in strutture pubbliche o convenzionate. Un altro consiglio è quello di stipulare un’assicurazione sanitaria per i viaggi. Sono in genere poco costose e ti garantiranno il soccorso adeguato, soprattutto in paesi dove il Sistema Sanitario è prevalentemente privato (come negli Usa). È bene, comunque, - prosegue il professor Morrone - non esagerare. Non serve a nulla portarsi appresso una valigia colma di medicine. Bastano alcuni farmaci per far fronte alle evenienze più comuni e probabili. Anche perché i principi attivi delle medicine più utilizzate sono noti ai farmacisti di tutto il mondo. È importante, invece, conservarle in una borsa termica per evitare l’esposizione al caldo”.
Cosa portare con sé? 
Le medicine di consumo abituale:
  • È bene calcolare prima della partenza il numero effettivo di confezioni necessarie per evitare di rimanere senza.
  • Un antifebbrile come il paracetamolo, che può essere utile in caso di febbre o malessere generale.
  • Un antibiotico a largo spettro (doxiciclina) per infezioni urinarie, allagola, bronchiti...
  • Una crema antibiotica o al cortisone, utile sia per lenire gli effetti di una scottatura solare che per le punture di insetto.
  • Un antidiarroico per le infezioni intestinali (come neomicina e bacitracina, principi attivi efficaci).

lunes, 7 de julio de 2014

Come ritrovare salute e benessere alle Terme di Comano

Con l’arrivo dell’estate si pensa già alle vacanze estive e tra le tante mete di cui è ricco il nostro bel Paese, ce ne è una, lontana dal turismo di massa, che a più Sani più Belli non poteva proprio sfuggire:Comano Valle Salus.
Sarà il nome, sarà la nostra “deformazione professionale”, ma è sufficiente osservare il verde, i panorami, per sentire l’esigenza di immergerci nella natura, così che corpo e mente ritrovino in breve quell’equilibrio e quel benessere messi a dura prova dai faticosi mesi invernali. Senza contare che arrivati in questo periodo dell’anno, la necessità, ci sembra più che lecita! Allo scopo, la scelta di Comano, situata tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, non è affatto casuale: basti pensare che è l’unica candidata in Trentino Alto Adige a “Riserva della Biosfera” dell’Unesco. Il perché è presto spiegato:

  • 5 milioni di alberi per 10.000 Kg di ossigeno (per ogni ospite);
  • 17 mila ettari di verde - di cui 12.300 di bosco e 4.700 di pascolo - per 2.500 metri quadrati (per ogni ospite);
  • 26 milioni di KWh di energia pulita prodotta ogni anno da fonti rinnovabili che contribuiscono a tenere l’aria pulita.

Non semplici numeri ma una risorsa cospicua, indicativa del prezioso patrimonio ambientale della vallata. La riserva, infatti, offre un ambiente termale unico:
  • ecosistema di mezza montagna
  • clima balsamico
  • assenza di allergeni
  • setting termale
Il tutto, a garanzia di un beneficio ottenuto sì, inizialmente, dal soggiorno in questa patria delle Terme specializzata nella cura naturale della pelle, ma possibile poi da “portare a casa” grazie agli effetti duraturi del patrimonio acquisito. Specialmente se, a questi, si è affiancata un’attività fondamentale: la camminata.
Dall’unione delle preziose risorse, peculiari del territorio Comano, terme e cammino, nascono le tante proposte di villeggiatura per la stagione 2014 (dal 4 aprile al 2 novembre, con riapertura invernale dal 19 dicembre all’11 gennaio), che vi proponiamo con una gallery, panoramica, di offerte…

Dialisi: la terapia per i reni che si ammalano

Complici l’allungamento della vita media e un’alimentazione troppo ricca di carne, sale, zuccheri e grassi, oltre che esagerata da un punto di vista delle calorie, oggi la salute dei reni è un’emergenza. Aggravata dalle diagnosi tardive, tanto che nel 25% dei casi di dialisi non è possibile individuare la malattia che ha causato il danno. “La malattia renale colpisce 6 milioni di italiani ed è in continuo aumento”, spiega a più Sani più Belli il professor Capasso. “Oggi le persone in dialisi sono 45 mila, mentre 10 anni fa erano 37 mila, con una crescita del 22% (in aumento soprattutto dopo i 65 anni)”. In Italia, con le cure siamo all’avanguardia, al punto che la mortalità dei pazienti dializzati è di 13 casi ogni 100 pazienti all’anno, tra le più basse in Europa (inferiore anche a quella degli Stati Uniti e del Canada). 



Sempre più trapianti 
Ancora più impressionanti le cifre dei trapianti di reni: 17 mila persone, che nel 2000 erano 9500, con una crescita del 78,9%. È in aumento, in particolare, il trapianto di rene da vivente: più 13% rispetto al 2011, inbase ai dati del Centro nazionale trapianti.

Diagnosi precoce
“La diagnosi precoce è fondamentale, perché quando iniziano i primi sintomi la funzione renale è già molto ridotta” conferma il professor Capasso. “Al contrario, se la diagnosi è precoce, le cure farmacologiche possono essere molto efficaci, la guarigione è frequente e, in ogni caso, l’evoluzione della malattia può essere sensibilmente rallentata. Basta tenere d’occhio la pressione arteriosa tutti i mesi (la malattia renale si accompagna a ipertensione), una volta all’anno sottoporsi a un semplice esame dell’urine, tenendo d’occhio la perdita di proteine e globuli rossi, e al dosaggio della creatinina sierica negli esami del sangue. Se c’è qualche alterazione sospetta, anche in assenza di altri sintomi fisici, il medico prescrive un’ecografia renale per approfondire la situazione. Individuare prima possibile una malattia dei reni può salvare la vita anche da una patologia cardiovascolare: infarto e ictus sono fino a 30 volte più frequenti in chi ha una funzione renale ridotta, anche senza sintomi (quindi in fase precocissima), rispetto a chi non ha questo problema”.

Si può risparmiare
La diagnosi precoce rappresenterebbe un vantaggio enorme per la salute di ciascuno di noi, ma anche un risparmio per il SSN. Ogni anno 9 mila nuovi pazienti arrivano alla dialisi, e ciascuno costa alla sanità pubblica oltre 50mila euro all’anno. Rinviare anche di un solo anno il ricorso alla dialisi, con diagnosi precise e trattamenti tempestivi, significa 450 milioni di euro di risparmio globale.

Salute: novità per la pelle dei pazienti oncologici

Con la collaborazione della Professoressa Maria Concetta (Pucci) Romanodocente di terapie speciali dermatologiche dell’Università Tor Vergataresponsabile del servizio dermatologico Asl ROMA C e dell’ambulatorio di dermatologia in oncologia dell’Az. Osp. San Camillo Forlanini di RomaVicepresidente SKINECO (Associazione Internazionale di Dermatologia Ecologica; Presidente dell’associazione “Il corpo ritrovato”, fondata tre anni fa con la collega Gabriella Fabbrocini, professore associato  di Dermatologia all’Università di Napoli Federico II. L’associazione ha all’attivo già numerosi convegni e pubblicazioni scientifiche d’interesse internazionale.
Non si tratta di intervenire su un inestetismo. Né soltanto dell’esigenza di alleviare i sintomi delle patologie cutanee. Quello che i dermatologi, membri dell’associazione “Il corpo ritrovato”, hanno intenzione di realizzare è un compito ben più arduo: prevenire e curare l’insorgere di tossicità della pelle nel paziente che si sottopone a terapie oncologiche. Per farlo, sono stati creati degli ambulatori dedicati. Qui l’attenzione, in sinergia con i medici oncologi, è rivolta in primo luogo alla scelta dei farmaci usati nel percorso di cura. Visto che il problema parte soprattutto da lì.

Gli antitumorali
Da 40 anni a questa parte, lo studio di nuove molecole nella ricerca farmaceutica ha permesso passi da gigante nella lotta al cancro. Se negli anni ’60 la lista dei chemioterapici era ridotta, oggi il numero dei diversi medicinali sfiora quota 170. A fare la differenza, negli ultimissimi anni sono stati i farmaci biologici. Questi prodotti colpiscono con maggiore precisione le cellule bersaglio tumorali, attraverso un’azione di blocco dei fattori di crescita. Vengono somministrati dopo un’accurata analisi genetica, tant’è che siamo in grado di parlare di terapie personalizzate perché studiate sul singolo individuo. Tuttavia “la terapia biologica ha un handicap alla base – commenta la professoressa Maria Concetta Romano, responsabile del primo ambulatorio dedicato alla dermatologia in oncologia, attivo al San Camillo di Roma - perché il fattore di crescita che viene inibito è presente anche nella pelle. La conseguenza è un danno a carico della barriera cutanea che perde velocemente il suo equilibrio generando problemi classificati sotto il nome di diverse patologie: dalle lesioni di unghie e capelli, al rash, dalle infiammazioni alla follicolite”.

Un diverso tipo di approccio
Le finalità che l’associazione “Corpo ritrovato” vuole portare avanti toccano un aspetto innovativo nell’ambito delle cure anti cancro. Con la loro attività gli specialisti credono in un differente approccio alle cure: chi è affetto da neoplasia deve credere nella guarigione, senza rassegnarsi al dolore o alle reazioni che le terapie possono provocare. Il lavoro, la ricerca e, se vogliamo, la grande sensibilità dimostrata dai medici, ha come scopo finale la guarigione della persona che non si può dire completa se il benessere psicofisico risulta devastato da menomazioni o malattie cutanee invalidanti. Il messaggio di speranza trasmesso da questi medici è che, nel futuro, perdere i capelli, le unghie, o subire lesioni e infiammazioni non debba più essere il prezzo necessario pur di sopravvivere al cancro. Il corpo è il nostro motore. Il biglietto da visita nella società. Gli effetti delle cure che lo debilitano non sono caratteristiche secondarie e meritano di essere affrontate.