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lunes, 18 de agosto de 2014

Più bella con gli estratti di ciliegio

Quando le temperature iniziano ad addolcirsi, nella ricorrenza nipponica chiamata hanami, che letteralmente significa “guardare i fiori”, il Giappone festeggia la bellezza effimera del sakura, il fiore del ciliegio, simbolo della primavera ma soprattutto di un nuovo inizio. E noi, amanti della natura e sempre più attenti ai suoi suggerimenti “terapeutici”, non ci lasceremo sfuggire l’occasione di rinnovarci approdando a gambe snelle e a fianchi sottili con gli estratti e i frutti della eravigliosa e generosa pianta del ciliegio , che proprio nel mese di aprile affida i candidi petali dei suoi fiori alla brezza primaverile. L’appuntamento sarà in un piccolo spazio privato di casa nostra, tra i fumi anti cuscinetti di un tè ai fiori di ciliegio, di un decotto e di un bagno caldo alla giapponese. Una doppia azione su adipe e ristagni I trattamenti con estratti di ciliegio, da usare per via orale e come cosmetici, hanno un doppio vantaggio: drenano la ritenzione idrica e, in più, fluidificano i depositi di grasso, evitando la formazione di nuova cellulite.




Prima assumi fiori e frutti per disintossicarti…
Tè verde al ciliegio per bruciare i grassi
Ogni giorno per tutto il mese bevi due tazze di tè verde sencha alla ciliegia (in erboristeria), arricchito da fiori di ciliegio: è un valido aiuto brucia grassi. Una regolare assunzione di catechine (di cui è ricco il tè verde), abbinate alle vitamine dei fiori, riattiva i meccanismi fisiologici di smaltimento dell’adipe, soprattutto su cosce e punto vita.

Decotto di peduncoli contro la ritenzione
I peduncoli del frutto del ciliegio, sotto forma di decotto, sono adatti a combattere la ritenzione idrica e a promuovere il riassorbimento dei ristagni localizzati. Grazie ai loro principi attivi (potassio, flavonoidi, tannini, vitamine A e C, polifenoli) stimolano l’eliminazione dei liquidi dai tessuti e tonificano i capillari. Alla sera metti a macerare una manciata di peduncoli in un litro di acqua fredda e al mattino prepara il decotto facendo bollire il tutto per 10 minuti e tenendolo in infusione per 30 minuti. Bevine mezzo litro al giorno, 2 volte alla settimana.

Ciliegie a digiuno per riattivare il circolo
Le ciliegie sono un frutto di maggio-giugno, ma le prime saranno in vendita già a metà aprile aprile. Consumate a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate) risultano diuretiche e leggermente lassative e, nel contempo, grazie alla presenza di acidi organici, vitamina C e oligoelementi, rinforzano le pareti dei capillari “sfiancate” dalla cellulite.

 ...Poi affidati al bagno sgonfiante
Mentre assumi le bevande e i frutti di ciliegio come integratori, associa 3-4 volte la settimana questo bagno sgonfiante e rimodellante a base di Yunohana, un concentrato cristallino di ferro, zinco, oro, manganese, calcio, rame e fluoro. Questa polvere, ottenuta dai vapori delle sorgenti calde di Beppu, sulla costa di Kyushu, in Giappone, incrementa la circolazione, favorisce il riassorbimento dei ristagni e l’eliminazione dei liquidi anche mediante la traspirazione; inoltre migliora la funzionalità degli organi interni. Con un’azione snellente visibile fin dai primi trattamenti.

Per prima cosa fai uno scrub riattivante
Il bagno giapponese si compone fondamentalmente di due rituali complementari: un’energica “strofinata” del corpo e un’immersione prolungata e rilassante in acqua calda con l’aggiunta di Yunohana.

Apri i pori e i capillari
Si inizia strofinando la pelle umida con un piccolo sacchetto di cotone riempito con farina di riso, polvere di azuki e un pizzico di alghe, per eliminare ogni impurità dalla pelle e stimolare la circolazione, favorendo così l’azione del bagno.

Ringiovanisci la cute
Aggiungi all’acqua calda della vasca una dose di Yunohana e rimani immersa per circa 20 minuti strofinando il corpo, con un guanto o una spazzola esfoliante. Eliminando le cellule morte dagli strati superficiali, migliori l’ossigenazione e previeni la formazione di depositi di liquidi e adipe,  con un’azione riducente sulla silhouette
.

Riduci i cuscinetti d’origine ormonale

Il dosaggio degli estrogeni è importante nella genesi della cellulite: scopri come agire sul “fronte preventivo” in base alla tua età…
 A volte la cellulite, nonostante dieta, ginnastica e cure cosmetiche specifiche, stenta a regredire e addirittura, in certi giorni e in alcune, fasi della vita della donna, appare più abbondante, gonfia, dolorosa e resistente. Qual è la causa? Spesso all’origine dei cuscinetti più ostinati c’è uno squilibrio di tipo ormonale.



Ogni mese il rischio-cellulite aumenta
Tra l’inestetismo della “buccia d’arancia” e le alterazioni ormonali che avvengono nella donna, vi è uno stretto legame; nel corpo femminile le cellule adipose si modificano in base alla quantità di ormoni circolanti, sia che si tratti di ormoni naturalmente generati dall’organismo, sia che si tratti di ormoni di sintesi, assunti sotto forma di anticoncezionali nell’età fertile o – durante la menopausa – come terapia sostitutiva. In entrambi i casi la conseguenza è che l’organismo femminile deve adeguarsi a differenti stadi dell’attività ormonale, che spesso provocano un aumento di liquidi, stasi circolatoria e, creando dei ristagni, vanno a favorire o ad aggravare la cellulite. Ecco come intervenire con gli estratti riequilibranti naturali.

Cosa cambia con l’età
Nel periodo fertile, soprattutto prima del ciclo, la pressione addominale aumenta e la circolazione rallenta, creando una situazione ideale per l’instaurarsi della cellulite. Nel caso in cui la pelle “a buccia d’arancia” è già presente, può peggiorare. La menopausa è tra i momenti più delicati per l’organismo femminile La fine del ciclo mestruale, porta con sé una serie di alterazioni ormonali che peggiorano la cellulite perché intensificano l’accumulo dei liquidi.

Se sei in età fertile…
Nei giorni del ciclo mestruale, oppure in quelli immediatamente precedenti, avviene una serie di modificazioni fisiologiche che possono farci sentire nervose, gonfi e e “pesanti”. Alla base del problema c’è uno scompenso ormonale che determina l’accumulo di liquidi, rende più faticosa la circolazione e più evidente la cellulite. Un aumento dell’inestetismo può essere anche ricondotto a un’irregolarità del ciclo mensile: il mestruo è infatti uno dei canali attraverso i quali la donna si libera mensilmente dalle tossine che possono intossicare i tessuti e, se questo meccanismo fisiologico subisce blocchi o rallentamenti, le scorie che restano in circolo possono favorire la cellulite.

Con l’enotera sconfiggi tensioni, gonfiori e ristagni premestruali
L’olio estratto dall’enotera è un prezioso alleato della donna in età fertile: ha un’azione antinfiammatoria, migliora il microcircolo e il drenaggio, controlla l’accumulo di grasso e riequilibra la secrezione ormonale, combattendo i tipici malesseri (tensioni addominali, pesantezza, ritenzione idrica, edemi) che precedono il ciclo.
Fai così: nei 7-10 giorni che precedono l’inizio del ciclo, prendi una perla di olio di enotera la mattina a colazione e un’altra la sera prima di cena.

Il massaggio all’olio di betulla smuove ritenzione e grasso
Dalla betulla si ricava, oltre alla linfa, un olio da bagno e da massaggio che agisce sugli strati profondi dell’epidermide, attivando il metabolismo dei liquidi ed esercitando un’intensa azione rassodante e levigante sulla pelle, che nei giorni precedenti il ciclo tende a perdere elasticità.
Fai così: nel pediluvio o nell’acqua del bagno versa un cucchiaino di olio di betulla e 2 manciate di sale grosso (decongestionante). Poi, con lo stesso olio, massaggia tutto il corpo.

Se sei in menopausa…
Con l’inizio della menopausa, in genere a partire dai 50 anni, le ovaie terminano la loro attività e quindi smettono di produrre gli ormoni che determinano il ciclo mestruale. È in questa fase della vita della donna che la cellulite spesso prende piede in maniera più marcata: anche in questo caso,  l’assestamento ormonale, solitamente abbinato a un tessuto meno tonico e a una circolazione periferica più lenta, può determinare un peggioramento della ritenzione idrica e dei cuscinetti.
Se riattivi gli ormoni, riduci l’adipe: per limitare la cellulite tipica della menopausa è possibile intervenire con la fitoterapia, che è in grado di ristabilire il corretto equilibrio ormonale: a tale scopo si utilizzano alcune piante contenenti particolari sostanze, i fitoestrogeni, che svolgono un’azione molto simile agli ormoni femminili. Si tratta in particolare dell’igname, da assumere sotto forma di integratore, e dell’essenza di geranio, da usare per il massaggio riattivante.


L’igname selvatico drena e decongestiona i tessuti
Originario del Nord America e del Messico, l’igname viene usato in fitoterapia per la sua azione antinfiammatoria, antispasmodica e antireumatica. Rappresenta un’efficace cura naturale per trattare i differenti disturbi della menopausa, perché fornisce all’organismo fitormoni che il corpo assimila senza difficoltà, in quanto molto simili agli estrogeni.
Fai così: l’igname selvatico si può trovare in erboristeria sotto forma di compresse di estratto secco. Assumine 2 al giorno, una prima di pranzo e una prima di cena, per cicli di 2 mesi; interrompi 20 giorni e poi ripeti la cura.

Il massaggio al geranio aumenta tono ed elasticità
All’assunzione dell’igname va inoltre abbinato un massaggio quotidiano con un unguento riattivante: perfetto per le pelli più mature è l’olio essenziale di geranio. Ne bastano 10 gocce diluite nell’olio di olivello spinoso, cui aggiungere anche la tintura madre di Fucus vesiculosus per combattere la cellulite menopausale, riattivare il metabolismo dei grassi e prevenire la formazione di smagliature. Fai così: ogni sera, dopo il bagno o la doccia, applica con un leggero movimento di impastamento su cosce, glutei e fianchi, un unguento preparato con un cucchiaino di olio di olivello spinoso, 10 gocce di essenza di geranio e 5 gocce di tintura madre di Fucus vesiculosus. Massaggia fino a completo assorbimento.

Ripulisci i vasi e ringiovanisci

La sofferenza a livello circolatorio, che si manifesta con vene varicose  e ristagni, si affronta a livello globale agendo su reni, vasi ed epidermide.

La formazione della ritenzione idrica e delle vene varicose (o varici) è il risultato di più fattori concomitanti, primo fra tutti la sofferenza del microcircolo: l’aumento della permeabilità delle pareti dei capillari sanguigni favorisce la fuoriuscita di un liquido che ostacola gli scambi di ossigeno, sostanze nutritive e scorie tra i tessuti e il sangue. Il tessuto connettivo, gonfio e irritato dalla presenza di agenti infiammatori, reagisce con un addensamento della sostanza che costituisce la matrice fluida dell’epidermide: si forma così una sostanza gelatinosa che fa gonfiare e dilatare i vasi sanguigni, dando origine ai ristagni e alle varici, tipici sintomi di invecchiamento precoce.




Per combattere l’insufficienza circolatoria e le varici, rivestono un ruolo fondamentale le erbe capaci di favorire il riassorbimento dei liquidi, associate a sostanze che riducano contemporaneamente gonfiore e dolore. Sono rimedi naturali che riequilibrano la circolazione dei liquidi interni e l’attività dei reni, con un effetto sgonfiante e rivitalizzante generale.

Con vite rossa e spirea elimini gonfiore e dolore
Per prima cosa fai preparare dall’erborista una miscela di erbe taglio tisana con spirea ulmaria (30 g), hamamelis (20 g), ginkgo biloba (20 g) e vite rossa (30 g).
Come si prepara: la tisana si prepara versando un cucchiaino colmo di erbe in una tazza (100 ml) di acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti. Se ne bevono 3 tazze al giorno per tutto il mese. I principi attivi: hamamelis, ginkgo e vite rossa migliorano la microcircolazione e favoriscono la neutralizzazione dei radicali liberi che si formano nelle zone sede di infiammazione; la spirea ulmaria, conosciuta anche come “regina dei prati”, contiene invece salicilati naturali ad azione antinfiammatoria, a cui si associa una blanda azione diuretica. Ricordiamo di non inserire la spirea nella tisana se si è allergici ai salicilati.

Castagno e ontano drenano e sfiammano
Se ti senti gonfia già dal mattino il rimedio estratto dalle gemme del castagno ti aiuta a combattere l’intossicazione dei tessuti, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso il circolo linfatico. Assumi per almeno 15 giorni la mattina a digiuno 50 gocce di macerato glicerico di castagno 1 DH sciolto in un dito d’acqua. Se “facendo il pizzicotto” il tessuto delle cosce è anche dolente abbina al castagno l’ontano nero. Chiedi in erbori-steria il macerato glicerico di Alnus glutinosa 1 DH e per 15 giorni bevine 50 gocce prima di pranzo in mezzo bicchiere d’acqua.

La crema di edera ed echinacea mette l’infiammazione ko
Infine per il massaggio localizzato miscela a 100 ml di crema base 40 gocce di estratto fluido di edera, 100 gocce di tintura madre di echinacea e 20 gocce di olio essenziale di incenso. Questa crema aiuta a riassorbire ristagni, dolore e capillari.
I principi attivi: l’edera è ricca di escina, sostanza che tonifica i capillari, l’echinacea favorisce la riparazione del tessuto connettivo, l’olio di incenso inibisce la degradazione dei tessuti da parte degli enzimi generati dai processi infiammatori.

Gli oli essenziali che “sciolgono” la stanchezza

Sono Ylang Ylang e geranio, due essenze che aiutano a spazzare via l’affaticamento dei primi caldi, puliscono dalle scorie e “ricaricano” le pile.


Le temperature elevate hanno un effetto dilatante sui tessuti corporei, in particolare su quelli che costituiscono le pareti dei vasi circolatori e le membrane cellulari. È il momento di ricorrere al geranio rosa, cui l’aromaterapia riconosce eccellenti proprietà drenanti e antinfiammatorie. E se ci sentiamo privi di forze, l’olio essenziale di ylang ylang ci viene in aiuto poiché stimola il buonumore, tonifica la circolazione e al contempo combatte l’insonnia che può affacciarsi al cambio di stagione.




Surrene “scarico”? Ricorri all’ylang ylang
A giugno il caldo si somma alla fatica accumulata nellaprima parte dell’anno mettendo a dura prova le ghiandole surrenali, rendendoci al contempo privi di energia, tesi e irritabili. In questo caso l’essenza che fa per noi è l’ylang ylang (Cananga odorata): il suo aroma sensuale stimola le ghiandole surrenali senza eccitare il sistema nervoso, combatte l’insonnia, abbassa la pressione sanguigna e stimola la circolazione.
Come assumerlo
La sera versa 6 gocce di olio essenziale di ylang ylang nell’acqua della vasca e rimani immersa per 15 minuti. Poi miscela 2 gocce di essenza con un cucchiaino di olio di jojoba, e fai un leggero massaggio circolare sulla fascia renale. Le temperature elevate hanno un effetto dilatante sui tessuti corporei, in particolare su quelli che costituiscono le pareti dei vasi circolatori e le membrane cellulari. È il momento di ricorrere al geranio rosa, cui l’aromaterapia riconosce eccellenti proprietà drenanti e antinfiammatorie. E se ci sentiamo privi di forze, l’olio essenziale di ylang ylang ci viene in aiuto poiché stimola il buonumore, tonifica la circolazione e al contempo combatte l’insonnia che può affacciarsi al cambio di stagione.
Troppe tossine? Ci vuole geranio
L’olio essenziale di geranio decongestiona i tessuti, migliora la circolazione linfatica e promuove il riassorbimento dei liquidi in caso di ritenzione idrica e cellulite grazie alla presenza del geraniolo, che modula direttamente la permeabilità della membrana cellulare, sbarazzando dalle scorie il nostro organismo. Inoltre è un formidabile repellente anti-zanzare e ha proprietà simil-cortisoniche che neutralizzano le reazioni allergiche ai veleni degli insetti. (M.Z.)
Il massaggio
Il massaggio alle gambe con questo olio essenziale mette ko le tossine che inquinano i tessuti degli arti inferiori
Come usarlo
Prepara un pediluvio con 7 gocce di olio essenziale di geranio rosa. Miscela 3 gocce di essenza di geranio rosa in 1 cucchiaio di olio di nocciolo e massaggia le zone infiltrate.

Così cancelli macchie e smagliature

Dopo una dieta, una gravidanza o per via dell’età, la pelle perde la sua compattezza originaria: la natura ti aiuta a ritrovarla. 

Accade spesso, soprattutto dopo i 40 anni, che la pelle inizi a perdere la sua compattezza e si ricopra di macchie o chiazze (definite tecnicamente “iperpigmentazione”) e di strie cutanee, più comunemente indicate come “smagliature”. Sono due disturbi frequenti che possono essere risolti (o almeno attenuati) ricorrendo a dei preparati assolutamente naturali.






Antiestetiche cicatrici
Le strie cutanee o smagliature sono un fenomeno caratterizzato dallo stiramento e dalla rottura delle fibre di collagene ed elastina che mantengono l’elasticità del derma. Insorgono nella pubertà, in gravidanza e anche quando si hanno rapidi aumenti di peso. Anche le carenze di vitamina C impediscono l’incorporazione di aminoacidi a livello delle fibre di collagene: vi si può ovviare assumendo la vitamina C (in capsule da 500 mg) al mattino con un abbondantebicchiere d’acqua. La cura, che durerà 1-2 mesi, stimola la sintesi del collagene.

Per un trattamento “d’urto”
Dopo il bagno, massaggia tutto il corpo con una crema a base di secrezioni di lumaca, che puoi trovare nelle farmacie più fornite. Si tratta di cosmetici preparati con le secrezioni naturali delle lumache, sostanze dall’elevata capacità antiossidante, riparatrice e tonificante: contengono l’allantoina (che rigenera i tessuti “spenti”), il collagene (che restituisce tono alla pelle), l’elastina (previene e riduce le smagliature) e l’acido gli colico (rimuove le cellule morte che impediscono l’ossigenazione cutanea).
Come fare. Applica una piccola dose di crema (è molto attiva) e massaggiala sulle cicatrici fino a completo assorbimento.

Prendi gli integratori di silicio
Il silicio è un minerale presente in minima quantità nel corpo umano ma necessario per l’attività degli enzimi richiesti per la sintesi del collagene. Le patate sono un cibo ricco di silicio (20-30 mg per 100 grammi): ovviamente vanno gustate lessate con un filo d’olio ma non fritte. Integratori a base di silicio organico sono certi tipi di alga, come l’alga rossa che si trova in compresse: una al giorno, a digiuno, per non più di 2 mesi.

Massaggiati con l’unguento super elasticizzante
Per preparare questo unguento, servono 10 ml di olio di mandorle dolci, 10 ml di olio di jojoba, 5 ml di olio di rosa mosqueta, 5 ml di olio extravergine di oliva, il contenuto di 2 capsule di vitamina E (in farmacia), 4 gocce di olio essenziale di geranio, 3 gocce di olio essenziale di sandalo e 3 gocce di olio essenziale di arancio dolce.
Come fare. Versa un cucchiaino della miscela sulla pelle umida (dopo il bagno o la doccia) e massaggia fino ad assorbimento.