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lunes, 18 de agosto de 2014

Più bella con gli estratti di ciliegio

Quando le temperature iniziano ad addolcirsi, nella ricorrenza nipponica chiamata hanami, che letteralmente significa “guardare i fiori”, il Giappone festeggia la bellezza effimera del sakura, il fiore del ciliegio, simbolo della primavera ma soprattutto di un nuovo inizio. E noi, amanti della natura e sempre più attenti ai suoi suggerimenti “terapeutici”, non ci lasceremo sfuggire l’occasione di rinnovarci approdando a gambe snelle e a fianchi sottili con gli estratti e i frutti della eravigliosa e generosa pianta del ciliegio , che proprio nel mese di aprile affida i candidi petali dei suoi fiori alla brezza primaverile. L’appuntamento sarà in un piccolo spazio privato di casa nostra, tra i fumi anti cuscinetti di un tè ai fiori di ciliegio, di un decotto e di un bagno caldo alla giapponese. Una doppia azione su adipe e ristagni I trattamenti con estratti di ciliegio, da usare per via orale e come cosmetici, hanno un doppio vantaggio: drenano la ritenzione idrica e, in più, fluidificano i depositi di grasso, evitando la formazione di nuova cellulite.




Prima assumi fiori e frutti per disintossicarti…
Tè verde al ciliegio per bruciare i grassi
Ogni giorno per tutto il mese bevi due tazze di tè verde sencha alla ciliegia (in erboristeria), arricchito da fiori di ciliegio: è un valido aiuto brucia grassi. Una regolare assunzione di catechine (di cui è ricco il tè verde), abbinate alle vitamine dei fiori, riattiva i meccanismi fisiologici di smaltimento dell’adipe, soprattutto su cosce e punto vita.

Decotto di peduncoli contro la ritenzione
I peduncoli del frutto del ciliegio, sotto forma di decotto, sono adatti a combattere la ritenzione idrica e a promuovere il riassorbimento dei ristagni localizzati. Grazie ai loro principi attivi (potassio, flavonoidi, tannini, vitamine A e C, polifenoli) stimolano l’eliminazione dei liquidi dai tessuti e tonificano i capillari. Alla sera metti a macerare una manciata di peduncoli in un litro di acqua fredda e al mattino prepara il decotto facendo bollire il tutto per 10 minuti e tenendolo in infusione per 30 minuti. Bevine mezzo litro al giorno, 2 volte alla settimana.

Ciliegie a digiuno per riattivare il circolo
Le ciliegie sono un frutto di maggio-giugno, ma le prime saranno in vendita già a metà aprile aprile. Consumate a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate) risultano diuretiche e leggermente lassative e, nel contempo, grazie alla presenza di acidi organici, vitamina C e oligoelementi, rinforzano le pareti dei capillari “sfiancate” dalla cellulite.

 ...Poi affidati al bagno sgonfiante
Mentre assumi le bevande e i frutti di ciliegio come integratori, associa 3-4 volte la settimana questo bagno sgonfiante e rimodellante a base di Yunohana, un concentrato cristallino di ferro, zinco, oro, manganese, calcio, rame e fluoro. Questa polvere, ottenuta dai vapori delle sorgenti calde di Beppu, sulla costa di Kyushu, in Giappone, incrementa la circolazione, favorisce il riassorbimento dei ristagni e l’eliminazione dei liquidi anche mediante la traspirazione; inoltre migliora la funzionalità degli organi interni. Con un’azione snellente visibile fin dai primi trattamenti.

Per prima cosa fai uno scrub riattivante
Il bagno giapponese si compone fondamentalmente di due rituali complementari: un’energica “strofinata” del corpo e un’immersione prolungata e rilassante in acqua calda con l’aggiunta di Yunohana.

Apri i pori e i capillari
Si inizia strofinando la pelle umida con un piccolo sacchetto di cotone riempito con farina di riso, polvere di azuki e un pizzico di alghe, per eliminare ogni impurità dalla pelle e stimolare la circolazione, favorendo così l’azione del bagno.

Ringiovanisci la cute
Aggiungi all’acqua calda della vasca una dose di Yunohana e rimani immersa per circa 20 minuti strofinando il corpo, con un guanto o una spazzola esfoliante. Eliminando le cellule morte dagli strati superficiali, migliori l’ossigenazione e previeni la formazione di depositi di liquidi e adipe,  con un’azione riducente sulla silhouette
.

Riduci i cuscinetti d’origine ormonale

Il dosaggio degli estrogeni è importante nella genesi della cellulite: scopri come agire sul “fronte preventivo” in base alla tua età…
 A volte la cellulite, nonostante dieta, ginnastica e cure cosmetiche specifiche, stenta a regredire e addirittura, in certi giorni e in alcune, fasi della vita della donna, appare più abbondante, gonfia, dolorosa e resistente. Qual è la causa? Spesso all’origine dei cuscinetti più ostinati c’è uno squilibrio di tipo ormonale.



Ogni mese il rischio-cellulite aumenta
Tra l’inestetismo della “buccia d’arancia” e le alterazioni ormonali che avvengono nella donna, vi è uno stretto legame; nel corpo femminile le cellule adipose si modificano in base alla quantità di ormoni circolanti, sia che si tratti di ormoni naturalmente generati dall’organismo, sia che si tratti di ormoni di sintesi, assunti sotto forma di anticoncezionali nell’età fertile o – durante la menopausa – come terapia sostitutiva. In entrambi i casi la conseguenza è che l’organismo femminile deve adeguarsi a differenti stadi dell’attività ormonale, che spesso provocano un aumento di liquidi, stasi circolatoria e, creando dei ristagni, vanno a favorire o ad aggravare la cellulite. Ecco come intervenire con gli estratti riequilibranti naturali.

Cosa cambia con l’età
Nel periodo fertile, soprattutto prima del ciclo, la pressione addominale aumenta e la circolazione rallenta, creando una situazione ideale per l’instaurarsi della cellulite. Nel caso in cui la pelle “a buccia d’arancia” è già presente, può peggiorare. La menopausa è tra i momenti più delicati per l’organismo femminile La fine del ciclo mestruale, porta con sé una serie di alterazioni ormonali che peggiorano la cellulite perché intensificano l’accumulo dei liquidi.

Se sei in età fertile…
Nei giorni del ciclo mestruale, oppure in quelli immediatamente precedenti, avviene una serie di modificazioni fisiologiche che possono farci sentire nervose, gonfi e e “pesanti”. Alla base del problema c’è uno scompenso ormonale che determina l’accumulo di liquidi, rende più faticosa la circolazione e più evidente la cellulite. Un aumento dell’inestetismo può essere anche ricondotto a un’irregolarità del ciclo mensile: il mestruo è infatti uno dei canali attraverso i quali la donna si libera mensilmente dalle tossine che possono intossicare i tessuti e, se questo meccanismo fisiologico subisce blocchi o rallentamenti, le scorie che restano in circolo possono favorire la cellulite.

Con l’enotera sconfiggi tensioni, gonfiori e ristagni premestruali
L’olio estratto dall’enotera è un prezioso alleato della donna in età fertile: ha un’azione antinfiammatoria, migliora il microcircolo e il drenaggio, controlla l’accumulo di grasso e riequilibra la secrezione ormonale, combattendo i tipici malesseri (tensioni addominali, pesantezza, ritenzione idrica, edemi) che precedono il ciclo.
Fai così: nei 7-10 giorni che precedono l’inizio del ciclo, prendi una perla di olio di enotera la mattina a colazione e un’altra la sera prima di cena.

Il massaggio all’olio di betulla smuove ritenzione e grasso
Dalla betulla si ricava, oltre alla linfa, un olio da bagno e da massaggio che agisce sugli strati profondi dell’epidermide, attivando il metabolismo dei liquidi ed esercitando un’intensa azione rassodante e levigante sulla pelle, che nei giorni precedenti il ciclo tende a perdere elasticità.
Fai così: nel pediluvio o nell’acqua del bagno versa un cucchiaino di olio di betulla e 2 manciate di sale grosso (decongestionante). Poi, con lo stesso olio, massaggia tutto il corpo.

Se sei in menopausa…
Con l’inizio della menopausa, in genere a partire dai 50 anni, le ovaie terminano la loro attività e quindi smettono di produrre gli ormoni che determinano il ciclo mestruale. È in questa fase della vita della donna che la cellulite spesso prende piede in maniera più marcata: anche in questo caso,  l’assestamento ormonale, solitamente abbinato a un tessuto meno tonico e a una circolazione periferica più lenta, può determinare un peggioramento della ritenzione idrica e dei cuscinetti.
Se riattivi gli ormoni, riduci l’adipe: per limitare la cellulite tipica della menopausa è possibile intervenire con la fitoterapia, che è in grado di ristabilire il corretto equilibrio ormonale: a tale scopo si utilizzano alcune piante contenenti particolari sostanze, i fitoestrogeni, che svolgono un’azione molto simile agli ormoni femminili. Si tratta in particolare dell’igname, da assumere sotto forma di integratore, e dell’essenza di geranio, da usare per il massaggio riattivante.


L’igname selvatico drena e decongestiona i tessuti
Originario del Nord America e del Messico, l’igname viene usato in fitoterapia per la sua azione antinfiammatoria, antispasmodica e antireumatica. Rappresenta un’efficace cura naturale per trattare i differenti disturbi della menopausa, perché fornisce all’organismo fitormoni che il corpo assimila senza difficoltà, in quanto molto simili agli estrogeni.
Fai così: l’igname selvatico si può trovare in erboristeria sotto forma di compresse di estratto secco. Assumine 2 al giorno, una prima di pranzo e una prima di cena, per cicli di 2 mesi; interrompi 20 giorni e poi ripeti la cura.

Il massaggio al geranio aumenta tono ed elasticità
All’assunzione dell’igname va inoltre abbinato un massaggio quotidiano con un unguento riattivante: perfetto per le pelli più mature è l’olio essenziale di geranio. Ne bastano 10 gocce diluite nell’olio di olivello spinoso, cui aggiungere anche la tintura madre di Fucus vesiculosus per combattere la cellulite menopausale, riattivare il metabolismo dei grassi e prevenire la formazione di smagliature. Fai così: ogni sera, dopo il bagno o la doccia, applica con un leggero movimento di impastamento su cosce, glutei e fianchi, un unguento preparato con un cucchiaino di olio di olivello spinoso, 10 gocce di essenza di geranio e 5 gocce di tintura madre di Fucus vesiculosus. Massaggia fino a completo assorbimento.

Ripulisci i vasi e ringiovanisci

La sofferenza a livello circolatorio, che si manifesta con vene varicose  e ristagni, si affronta a livello globale agendo su reni, vasi ed epidermide.

La formazione della ritenzione idrica e delle vene varicose (o varici) è il risultato di più fattori concomitanti, primo fra tutti la sofferenza del microcircolo: l’aumento della permeabilità delle pareti dei capillari sanguigni favorisce la fuoriuscita di un liquido che ostacola gli scambi di ossigeno, sostanze nutritive e scorie tra i tessuti e il sangue. Il tessuto connettivo, gonfio e irritato dalla presenza di agenti infiammatori, reagisce con un addensamento della sostanza che costituisce la matrice fluida dell’epidermide: si forma così una sostanza gelatinosa che fa gonfiare e dilatare i vasi sanguigni, dando origine ai ristagni e alle varici, tipici sintomi di invecchiamento precoce.




Per combattere l’insufficienza circolatoria e le varici, rivestono un ruolo fondamentale le erbe capaci di favorire il riassorbimento dei liquidi, associate a sostanze che riducano contemporaneamente gonfiore e dolore. Sono rimedi naturali che riequilibrano la circolazione dei liquidi interni e l’attività dei reni, con un effetto sgonfiante e rivitalizzante generale.

Con vite rossa e spirea elimini gonfiore e dolore
Per prima cosa fai preparare dall’erborista una miscela di erbe taglio tisana con spirea ulmaria (30 g), hamamelis (20 g), ginkgo biloba (20 g) e vite rossa (30 g).
Come si prepara: la tisana si prepara versando un cucchiaino colmo di erbe in una tazza (100 ml) di acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti. Se ne bevono 3 tazze al giorno per tutto il mese. I principi attivi: hamamelis, ginkgo e vite rossa migliorano la microcircolazione e favoriscono la neutralizzazione dei radicali liberi che si formano nelle zone sede di infiammazione; la spirea ulmaria, conosciuta anche come “regina dei prati”, contiene invece salicilati naturali ad azione antinfiammatoria, a cui si associa una blanda azione diuretica. Ricordiamo di non inserire la spirea nella tisana se si è allergici ai salicilati.

Castagno e ontano drenano e sfiammano
Se ti senti gonfia già dal mattino il rimedio estratto dalle gemme del castagno ti aiuta a combattere l’intossicazione dei tessuti, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso il circolo linfatico. Assumi per almeno 15 giorni la mattina a digiuno 50 gocce di macerato glicerico di castagno 1 DH sciolto in un dito d’acqua. Se “facendo il pizzicotto” il tessuto delle cosce è anche dolente abbina al castagno l’ontano nero. Chiedi in erbori-steria il macerato glicerico di Alnus glutinosa 1 DH e per 15 giorni bevine 50 gocce prima di pranzo in mezzo bicchiere d’acqua.

La crema di edera ed echinacea mette l’infiammazione ko
Infine per il massaggio localizzato miscela a 100 ml di crema base 40 gocce di estratto fluido di edera, 100 gocce di tintura madre di echinacea e 20 gocce di olio essenziale di incenso. Questa crema aiuta a riassorbire ristagni, dolore e capillari.
I principi attivi: l’edera è ricca di escina, sostanza che tonifica i capillari, l’echinacea favorisce la riparazione del tessuto connettivo, l’olio di incenso inibisce la degradazione dei tessuti da parte degli enzimi generati dai processi infiammatori.

Gli oli essenziali che “sciolgono” la stanchezza

Sono Ylang Ylang e geranio, due essenze che aiutano a spazzare via l’affaticamento dei primi caldi, puliscono dalle scorie e “ricaricano” le pile.


Le temperature elevate hanno un effetto dilatante sui tessuti corporei, in particolare su quelli che costituiscono le pareti dei vasi circolatori e le membrane cellulari. È il momento di ricorrere al geranio rosa, cui l’aromaterapia riconosce eccellenti proprietà drenanti e antinfiammatorie. E se ci sentiamo privi di forze, l’olio essenziale di ylang ylang ci viene in aiuto poiché stimola il buonumore, tonifica la circolazione e al contempo combatte l’insonnia che può affacciarsi al cambio di stagione.




Surrene “scarico”? Ricorri all’ylang ylang
A giugno il caldo si somma alla fatica accumulata nellaprima parte dell’anno mettendo a dura prova le ghiandole surrenali, rendendoci al contempo privi di energia, tesi e irritabili. In questo caso l’essenza che fa per noi è l’ylang ylang (Cananga odorata): il suo aroma sensuale stimola le ghiandole surrenali senza eccitare il sistema nervoso, combatte l’insonnia, abbassa la pressione sanguigna e stimola la circolazione.
Come assumerlo
La sera versa 6 gocce di olio essenziale di ylang ylang nell’acqua della vasca e rimani immersa per 15 minuti. Poi miscela 2 gocce di essenza con un cucchiaino di olio di jojoba, e fai un leggero massaggio circolare sulla fascia renale. Le temperature elevate hanno un effetto dilatante sui tessuti corporei, in particolare su quelli che costituiscono le pareti dei vasi circolatori e le membrane cellulari. È il momento di ricorrere al geranio rosa, cui l’aromaterapia riconosce eccellenti proprietà drenanti e antinfiammatorie. E se ci sentiamo privi di forze, l’olio essenziale di ylang ylang ci viene in aiuto poiché stimola il buonumore, tonifica la circolazione e al contempo combatte l’insonnia che può affacciarsi al cambio di stagione.
Troppe tossine? Ci vuole geranio
L’olio essenziale di geranio decongestiona i tessuti, migliora la circolazione linfatica e promuove il riassorbimento dei liquidi in caso di ritenzione idrica e cellulite grazie alla presenza del geraniolo, che modula direttamente la permeabilità della membrana cellulare, sbarazzando dalle scorie il nostro organismo. Inoltre è un formidabile repellente anti-zanzare e ha proprietà simil-cortisoniche che neutralizzano le reazioni allergiche ai veleni degli insetti. (M.Z.)
Il massaggio
Il massaggio alle gambe con questo olio essenziale mette ko le tossine che inquinano i tessuti degli arti inferiori
Come usarlo
Prepara un pediluvio con 7 gocce di olio essenziale di geranio rosa. Miscela 3 gocce di essenza di geranio rosa in 1 cucchiaio di olio di nocciolo e massaggia le zone infiltrate.

Così cancelli macchie e smagliature

Dopo una dieta, una gravidanza o per via dell’età, la pelle perde la sua compattezza originaria: la natura ti aiuta a ritrovarla. 

Accade spesso, soprattutto dopo i 40 anni, che la pelle inizi a perdere la sua compattezza e si ricopra di macchie o chiazze (definite tecnicamente “iperpigmentazione”) e di strie cutanee, più comunemente indicate come “smagliature”. Sono due disturbi frequenti che possono essere risolti (o almeno attenuati) ricorrendo a dei preparati assolutamente naturali.






Antiestetiche cicatrici
Le strie cutanee o smagliature sono un fenomeno caratterizzato dallo stiramento e dalla rottura delle fibre di collagene ed elastina che mantengono l’elasticità del derma. Insorgono nella pubertà, in gravidanza e anche quando si hanno rapidi aumenti di peso. Anche le carenze di vitamina C impediscono l’incorporazione di aminoacidi a livello delle fibre di collagene: vi si può ovviare assumendo la vitamina C (in capsule da 500 mg) al mattino con un abbondantebicchiere d’acqua. La cura, che durerà 1-2 mesi, stimola la sintesi del collagene.

Per un trattamento “d’urto”
Dopo il bagno, massaggia tutto il corpo con una crema a base di secrezioni di lumaca, che puoi trovare nelle farmacie più fornite. Si tratta di cosmetici preparati con le secrezioni naturali delle lumache, sostanze dall’elevata capacità antiossidante, riparatrice e tonificante: contengono l’allantoina (che rigenera i tessuti “spenti”), il collagene (che restituisce tono alla pelle), l’elastina (previene e riduce le smagliature) e l’acido gli colico (rimuove le cellule morte che impediscono l’ossigenazione cutanea).
Come fare. Applica una piccola dose di crema (è molto attiva) e massaggiala sulle cicatrici fino a completo assorbimento.

Prendi gli integratori di silicio
Il silicio è un minerale presente in minima quantità nel corpo umano ma necessario per l’attività degli enzimi richiesti per la sintesi del collagene. Le patate sono un cibo ricco di silicio (20-30 mg per 100 grammi): ovviamente vanno gustate lessate con un filo d’olio ma non fritte. Integratori a base di silicio organico sono certi tipi di alga, come l’alga rossa che si trova in compresse: una al giorno, a digiuno, per non più di 2 mesi.

Massaggiati con l’unguento super elasticizzante
Per preparare questo unguento, servono 10 ml di olio di mandorle dolci, 10 ml di olio di jojoba, 5 ml di olio di rosa mosqueta, 5 ml di olio extravergine di oliva, il contenuto di 2 capsule di vitamina E (in farmacia), 4 gocce di olio essenziale di geranio, 3 gocce di olio essenziale di sandalo e 3 gocce di olio essenziale di arancio dolce.
Come fare. Versa un cucchiaino della miscela sulla pelle umida (dopo il bagno o la doccia) e massaggia fino ad assorbimento.

Con le alghe addio macchie sulla pelle!

Usate per via orale o come cosmetici, le alette attivano il collagene, riparano le imperfezioni e preparano anche la pelle al sole della prossima estate… 
Siamo nel periodo ideale per restituire tonicità alla pelle del viso e del corpo, ma è anche un buon momento per cominciare a proteggere la cute dall’interno e a corazzarla contro le prime ma non meno dannose radiazioni solari. Tra i più nuovi antiage naturali le alghe sono le alleate migliori per una cura antinvecchiamento da seguire almeno per due mesi, per contrastare l’azione dei radicali liberi che sarà peggiorata dal grande caldo. Le alghe sono tra i vegetali più ricchi di minerali e, poiché spesso quelle vendute nei negozi specializzati in alimentazione e cosmesi naturale provengono dagli oceani o da laghi di acqua dolce, ci sono meno probabilità che siano state contaminate dagli agenti inquinanti. Le alghe da usare come integratori e cosmetici devono essere preventivamente ridotte in polvere tramite un processo che si chiama micronizzazione, che fra l’altro ne rende meglio assorbibili i principi attivi.




I vantaggi di assumerle in capsule
Le alghe sono una miniera di aminoacidi ad azione ristrutturante sugli strati profondi del derma e sul collagene, e di oligoelementi, che migliorano gli scambi intracellulari favorendo la ristrutturazione dei tessuti. I derivati alimentari delle alghe, sia di acqua di mare che d’acqua dolce, sono in grado di coprire quasi tutti i fabbisogni nutrizionali dell’organismo, perché forniscono un ampio spettro di vitamine (A, del gruppo B e C) e sono ricche di iodio, potassio e ferro, che stimolano la tiroide e poi, a cascata, tutti gli organi vitali, e in particolare:
- il cuore e il circolo, favorendo una più capillare irrorazione sanguigna degli strati epidermici;
- i polmoni, migliorando l’ossigenazione dei tessuti ringiovanendoli e stimolando la rigenerazione del collagene;
- i reni, potenziando la diuresi e l’espulsione delle scorie e dei radicali liberi.

Scegli l’alga che fa per te
La base di questi trattamenti antiage prevede l’assunzione giornaliera, per almeno 2 mesi, di un integratore a base di alghe che stimolano il rinnovamento cellulare dall’interno. Per un’azione d’urto, potrai usare le alghe anche a tavola per arricchire di sapore i tuoi piatti: aggiungile in polvere a insalate, contorni e zuppe e dopo 15 giorni la pelle sarà già più tesa e luminosa.
Scopri l’alga che fa per te in base all’obiettivo che vuoi raggiungere. Le alghe si prendono alla mattina (una compressa con un bicchiere d’acqua) e un’altra compressa prima di pranzo.

Giù di tono? Prova Kelp
Se a maggio ti vedi stanca e appesantita, prendi per 2 mesi 2 capsule al giorno di alga Kelp:
dà energia, donando compattezza alla pelle spenta. In primavera la pelle è grigia e asfittica?
Affidati alla Clorella, una microalga ricca di sali minerali (ferro, rame), clorofilla e carotenoidi che
rinnovano il derma e migliorano la peristalsi. Oltre alla pelle, anche i capelli hanno perduto
vitalità? Ci vuole la Klamath, un’alga che cresce nell’omonimo lago dell’Oregon e che grazie
al suo elevato contenuto di oligoelementi rigenera il collagene e la cheratina.

Ami abbronzarti ma hai la pelle delicata? Usa Dunadiella
Ti piace stare al sole ma la tua cute, una volta abbronzata, si disidrata, si riempie di rughe e diventa gialla? La tua alleata è la Dunaliella, un’alga unicellulare verde-azzurra che cresce nel Mar Morto e nei laghi salati dell’Australia, ricchissima di betacarotene, un potente antiossidante che previene il fotoinvecchiamento.

Alt all’acidosi e freni l’invecchiamento

Con i cibi disintossicanti, i bagni e i massaggi ad hoc spazzi via le scorie metaboliche e riarmonizzi il ph della pelle, due passi fondamentali per una corretta azione antietà…

Regolare il rapporto acido-basico e contrastare la cosiddetta “acidosi tissutale” è indispensabile per il benessere del nostro organismo: moltissime patologie (compreso l’invecchiamento precoce) sono accompagnate da una progressiva acidificazione dei tessuti e da una conseguente situazione infiammatoria, che spesso diventa cronica. La maggior parte dei nostri malesseri sono quindi dei tentativi da parte del corpo di eliminare scorie acide accumulate nel tempo soprattutto a causa di un’alimentazione basata su un eccessivo apporto di proteine, sale, caffeina, grassi, zuccheri raffinati, che riempiono le cellule di radicali liberi dalla pericolosa azione “corrosiva”.





Elimina gli alimenti che ti infiammano
Sostituisci al caffé espresso quello d’orzo e al tè quello deteinato. Per almeno 15 giorni, elimina o riduci carni rosse, salumi, formaggi stagionati, salse, uova, prugne, pere, pompelmi e pomodori cotti. Consuma molti vegetali crudi conditi con il limone e al posto dello zucchero usa lo sciroppo d’acero: è disintossicante. Al posto del sale usa un mix di semi di sesamo e lievito di birra in scaglie: migliori le funzioni intestinali e aumenti le difese dei tessuti nei confronti dei radicali liberi. Prepara una tisana bollendo un cucchiaio di piccioli di ciliegio e uno di stigmi di mais. Metti in infusione 10 minuti, filtra e dolcifica con miele di tarassaco. Bevi più volte al giorno.

L’antipasto di cetrioli è anti invecchiamento
Il cetriolo è uno degli ortaggi di giugno più alcalinizzanti ed energizzanti: purifica il sistema digestivo e contrasta l’invecchiamento della cute. Per 3 persone: 2 tazze di cetrioli sminuzzati, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di olio di semi di lino, un terzo di tazza di menta tritata e un pizzico di sale integrale. In una ciotola mescola cetrioli, prezzemolo, succo di limone, olio, menta e sale. Tieni al fresco per 5-6 ore prima di servire.

Il super centrifugato verde per una rapida alcalinizzazione
Bevi 1-2 volte al dì per almeno 2 settimane un centrifugato preparato con una manciata di foglie di crescione, un cucchiaio di foglie di prezzemolo, un pugno di rucola o tarassaco, un po’ di succo di mela senza zucchero. Così fai scorta delle vitamine A e C, potenti antiossidanti.

Bagni e massaggi per un’azione davvero completa
Oltre che sul fronte alimentare, per contrastare l’acidificazione si può intervenire con specifici trattamenti cosmetici. Tra i più efficaci, il bagno drenante da fare la sera e un massaggio riequilibrante. Ecco come procedere.

Con l’argilla verde dreni l’eccesso di liquidi stagnanti
Procurati in erboristeria dell’argilla verde ventilata e del sale marino integrale. L’argilla verde stimola la circolazione periferica e favorisce l’eliminazione delle tossine acide attraverso la cute. In più, facilita il drenaggio dei liquidi stagnanti. Mescola 12 cucchiai di argilla verde e 12 di sale e procedi a versare il composto nella vasca da bagno riempita di acqua calda. Immergiti per un massimo di 15 minuti, poi asciugati e vai a letto.

Il massaggio all’avocado aiuta a ristrutturare il derma
Quando l’organismo soffre di acidosi la pelle invecchia in fretta. L’olio di avocado è l’ideale per regalare il giusto nutrimento al derma facendogli riacquistare tono e luminosità. Applica piccole quantità di questo olio sulla pelle pulita – e possibilmente ancora umida e calda dal bagno o dalla doccia – del viso, del collo e del décolleté. Usato la mattina e soprattutto la sera, l’olio di avocado ha un’azione ristrutturante e riepitelizzante.

Gli alleati naturali di un collo splendido

Unguenti resinosi, acque fiorite e un integratore che nutre il collagene attenuano e prevengono le fastidiose e antiestetiche “collane di venere”.
Di solito diventano più evidenti d’estate, perché l’abbronzatura mette in risalto il contrasto tra la pelle più scura e le rughe chiare, “ad anello” che compaiono sul collo a volte già a partire dai 30 anni di età. Le cosiddette collane di Venere di fatto si formano perché la cute del collo è estremamente sottile e delicata, e di conseguenza tende ad inaridirsi e a segnarsi facilmente. Non solo: tra le donne è diffusa la “cattiva” abitudine di applicare la crema sul viso ma di trascurare la parte sottostante il mento, col risultato che – con l’andare del tempo – questa zona così fragile ed esposta all’aggressione degli agenti atmosferici e della luce solare tende a perdere tonicità e a formare pieghe e antiestetici segni d’invecchiamento.




Applica ogni giorno latte e tonico
Le collane di Venere si prevengono e, se già presenti, si possono attenuare prima di tutto con una corretta pulizia e idratazione quotidiana. Vediamo come procedere.

- La pelle del collo è fragile e va trattata delicatamente. Evita dunque gel o scrub troppo aggressivi ma privilegia un latte denso e nutriente, preferibilmente naturale e biologico. In alternativa, puoi utilizzare l’estratto di avena colloidale, che è un efficace prodotto lavante ma non irrita le zone dove la pelle è più sottile.
- Dopo la detersione applica un tonico floreale leggero (lo stesso che utilizzi per il viso) come l’acqua di rose, magari arricchita con 2 gocce di olio essenziale di tiglio, che ha un’azione decongestionante.
- Infine, applica sul collo una buona crema nutriente oppure una noce di burro di karitè cui avrai aggiunto qualche goccia di olio di rosa mosqueta, che è un valido anti età. Durante l’applicazione della crema, esegui un massaggio stendendo il prodotto con movimenti circolari dal centro del collo verso l’esterno, in direzione delle clavicole e poi scendendo verso le spalle. La sera, invece, puoi massaggiare sul collo un olio rigenerante fatto da te, da abbinare (dopo i 50 anni) a una maschera.
I trattamenti da fare alla sera
Prima di coricarti, alterna l’applicazione della crema nutriente a questo unguento ad azione riparatrice. Unisci a 25 ml di olio di jojoba o mandorle dolci 4 gocce di olio di legno di sandalo, 4 gocce di olio di geranio, 2 gocce di olio di gelsomino. Conservalo in un flacone di vetro scuro.

Fai una maschera antirughe
Soprattutto se hai più di 50 anni e se la tua pelle è particolarmente “segnata”, 2 volte alla settimana applica sul collo una maschera antirughe. Mescola 2 cucchiai di argilla verde ventilata con 1 cucchiaio di olio di avocado, 2 cucchiai di acqua minerale, 2 gocce di olio di incenso. Spalma il composto sul collo, avvolgi con pellicola trasparente, sdraiati e tieni in posa 15 minuti. Poi risciacquati con acqua tiepida e applica l’unguento che ti abbiamo indicato qui sopra.

E con l’integratore giusto stimoli il collagene
Con il macerato glicerico di ribes nero e l’estratto di centella ottieni un integratore ottimo per migliorare l’idratazione cutanea e stimolare la produzione di collagene, due elementi fondamentali per mantenere la pelle del collo liscia ed elastica. In particolare, il macerato glicerico di ribes nero, ricco in acidi grassi polinsaturi della serie Omega 3 e 6, idrata la cute e la disinfiamma, mentre la centella ha un’azione ristrutturante. Procurati in farmacia il macerato di Ribes nigrum e versane 50 gocce in mezzo bicchiere d’acqua cui avrai aggiunto il contenuto di una capsula di estratto in polvere di centella. Mescola e bevi a digiuno 1 volta al giorno per cicli di un mese.

I “trattamenti freddi” anti cellulite

Prova bagni, massaggi e scrub che combinano principi attivi snellenti e l’azione del ghiaccio e delle erbe rinfrescanti; riattivano la circolazione e riducono le adiposità…
L’estate è il momento ideale per rimodellare la silhouette, riducendo ristagni idrici, accumuli adiposi e cellulite anche “datata”. Durante la stagione calda è più facile “alleggerire” la dieta e praticare sport all’aria aperta, comprese le “attività da spiaggia” (bagni, passeggiate sul bagnasciuga…) che permettono di rimodellare il corpo senza fatica. In questo periodo già così ricco di occasioni per tornare in forma, ti proponiamo allora trattamenti snellenti che, oltre a sfruttare sostanze naturali dall’azione bruciagrassi, drenante e rielasticizzante, si avvalgono dell’effetto tonificante e stimolante del freddo: ghiaccio e gel freschi da applicare tramite massaggio ti permettono di ricompattare i tessuti e di riattivare la circolazione, con un’azione di stimolo sul drenaggio linfatico e sul metabolismo lipidico. Dedicati 2 volte a settimana a questo percorso che, in soli 15 minuti per “sessione”, ti consentirà di ritrovare un corpo tonico e in forma.





Rassodati col massaggio a base di centella e aloe
Per ridurre i cuscinetti appena formati, prova il massaggio che sfrutta le proprietà rielasticizzanti dell’aloe (utili anche in presenza di smagliature) e quelle della centella, che tonifica i capillari.
In una ciotolina mescola 2 cucchiai di gel di aloe e 10 gocce di estratto fluido di centella asiatica. Metti il composto mezz’ora in freezer e poi massaggialo sulle gambe, partendo dal basso e con movimenti circolari, e poi anche su glutei e fianchi, insistendo dove i tessuti sono più atonici.


Col tè verde ghiacciato sgonfi le gambe
Questo trattamento, adatto a tutte le pelli, sfrutta le proprietà di tè verde (anti adipe), betulla (drenante), edera (che rinforza i capillari), e dell’azione alternata freddo-caldo, che riattiva la circolazione. Metti in infusione per 5 minuti un cucchiaio di foglie di tè verde in una tazza di acqua bollente, filtra, fai raffreddare e aggiungi 10 gocce di essenza di betulla e un cucchiaio di estratto fluido di edera. Riempi con la miscela lo stampo dei cubetti di ghiaccio e collocalo in freezer; una volta pronti i cubetti, mettine 5-6 in una pezza di cotone. Passali quindi su gambe, fianchi e glutei. Passa poi il getto della doccia caldo e ripeti la sequenza altre 2 volte.


Per i cuscinetti profondi usa il cacao
Se la tua cellulite è di vecchia data, e la pelle appare bianca e fredda, per smuovere i cuscinetti devi liberare l’epidermide da cellule morte e impurità. Ti serve uno scrub freddo con un mix di sale marino integrale, oli vegetali e cacao, che è ricco di teobromina e grassi leviganti. Miscela 2 cucchiai di cacao amaro, uno di sale marino integrale (fine) e un cucchiaio di olio di germe di grano. Metti il composto 30 minuti in freezer, poi applicalo sulla pelle bagnata e “sfrega” delicatamente, in senso circolare, su tutto il corpo. Sciacqua con acqua tiepida e tamponati con un asciugamano.