lunes, 18 de agosto de 2014

Ripulisci i vasi e ringiovanisci

La sofferenza a livello circolatorio, che si manifesta con vene varicose  e ristagni, si affronta a livello globale agendo su reni, vasi ed epidermide.

La formazione della ritenzione idrica e delle vene varicose (o varici) è il risultato di più fattori concomitanti, primo fra tutti la sofferenza del microcircolo: l’aumento della permeabilità delle pareti dei capillari sanguigni favorisce la fuoriuscita di un liquido che ostacola gli scambi di ossigeno, sostanze nutritive e scorie tra i tessuti e il sangue. Il tessuto connettivo, gonfio e irritato dalla presenza di agenti infiammatori, reagisce con un addensamento della sostanza che costituisce la matrice fluida dell’epidermide: si forma così una sostanza gelatinosa che fa gonfiare e dilatare i vasi sanguigni, dando origine ai ristagni e alle varici, tipici sintomi di invecchiamento precoce.




Per combattere l’insufficienza circolatoria e le varici, rivestono un ruolo fondamentale le erbe capaci di favorire il riassorbimento dei liquidi, associate a sostanze che riducano contemporaneamente gonfiore e dolore. Sono rimedi naturali che riequilibrano la circolazione dei liquidi interni e l’attività dei reni, con un effetto sgonfiante e rivitalizzante generale.

Con vite rossa e spirea elimini gonfiore e dolore
Per prima cosa fai preparare dall’erborista una miscela di erbe taglio tisana con spirea ulmaria (30 g), hamamelis (20 g), ginkgo biloba (20 g) e vite rossa (30 g).
Come si prepara: la tisana si prepara versando un cucchiaino colmo di erbe in una tazza (100 ml) di acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti. Se ne bevono 3 tazze al giorno per tutto il mese. I principi attivi: hamamelis, ginkgo e vite rossa migliorano la microcircolazione e favoriscono la neutralizzazione dei radicali liberi che si formano nelle zone sede di infiammazione; la spirea ulmaria, conosciuta anche come “regina dei prati”, contiene invece salicilati naturali ad azione antinfiammatoria, a cui si associa una blanda azione diuretica. Ricordiamo di non inserire la spirea nella tisana se si è allergici ai salicilati.

Castagno e ontano drenano e sfiammano
Se ti senti gonfia già dal mattino il rimedio estratto dalle gemme del castagno ti aiuta a combattere l’intossicazione dei tessuti, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso il circolo linfatico. Assumi per almeno 15 giorni la mattina a digiuno 50 gocce di macerato glicerico di castagno 1 DH sciolto in un dito d’acqua. Se “facendo il pizzicotto” il tessuto delle cosce è anche dolente abbina al castagno l’ontano nero. Chiedi in erbori-steria il macerato glicerico di Alnus glutinosa 1 DH e per 15 giorni bevine 50 gocce prima di pranzo in mezzo bicchiere d’acqua.

La crema di edera ed echinacea mette l’infiammazione ko
Infine per il massaggio localizzato miscela a 100 ml di crema base 40 gocce di estratto fluido di edera, 100 gocce di tintura madre di echinacea e 20 gocce di olio essenziale di incenso. Questa crema aiuta a riassorbire ristagni, dolore e capillari.
I principi attivi: l’edera è ricca di escina, sostanza che tonifica i capillari, l’echinacea favorisce la riparazione del tessuto connettivo, l’olio di incenso inibisce la degradazione dei tessuti da parte degli enzimi generati dai processi infiammatori.

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