La sofferenza a livello circolatorio, che si manifesta con vene
varicose e ristagni, si affronta a livello globale agendo su reni, vasi
ed epidermide.
La formazione della ritenzione idrica
e delle vene varicose (o varici) è il risultato di più fattori
concomitanti, primo fra tutti la sofferenza del microcircolo: l’aumento
della permeabilità delle pareti dei capillari sanguigni favorisce la
fuoriuscita di un liquido che ostacola gli scambi di ossigeno, sostanze
nutritive e scorie tra i tessuti e il sangue. Il tessuto connettivo,
gonfio e irritato dalla presenza di agenti infiammatori, reagisce con un
addensamento della sostanza che costituisce la matrice fluida
dell’epidermide: si forma così una sostanza gelatinosa che fa gonfiare e
dilatare i vasi sanguigni, dando origine ai ristagni e alle varici,
tipici sintomi di invecchiamento precoce.
Per combattere l’insufficienza circolatoria e le varici, rivestono un ruolo fondamentale le erbe capaci di favorire il riassorbimento dei liquidi,
associate a sostanze che riducano contemporaneamente gonfiore e dolore.
Sono rimedi naturali che riequilibrano la circolazione dei liquidi
interni e l’attività dei reni, con un effetto sgonfiante e
rivitalizzante generale.
Con vite rossa e spirea elimini gonfiore e dolore
Per prima cosa fai preparare dall’erborista una miscela di erbe taglio tisana con spirea ulmaria (30 g), hamamelis (20 g), ginkgo biloba (20 g) e vite rossa (30 g).
Come si prepara: la tisana si prepara versando un cucchiaino colmo di
erbe in una tazza (100 ml) di acqua bollente e lasciando in infusione
per 15 minuti. Se ne bevono 3 tazze al giorno per tutto il mese. I
principi attivi: hamamelis, ginkgo e vite rossa migliorano la
microcircolazione e favoriscono la neutralizzazione dei radicali liberi
che si formano nelle zone sede di infiammazione; la spirea ulmaria,
conosciuta anche come “regina dei prati”, contiene invece salicilati
naturali ad azione antinfiammatoria, a cui si associa una blanda azione
diuretica. Ricordiamo di non inserire la spirea nella tisana se si è
allergici ai salicilati.
Castagno e ontano drenano e sfiammano
Se ti senti gonfia già dal mattino il rimedio estratto dalle gemme
del castagno ti aiuta a combattere l’intossicazione dei tessuti,
favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso il circolo linfatico.
Assumi per almeno 15 giorni la mattina a digiuno 50 gocce di macerato
glicerico di castagno 1 DH sciolto in un dito d’acqua. Se “facendo il
pizzicotto” il tessuto delle cosce è anche dolente abbina al castagno
l’ontano nero. Chiedi in erbori-steria il macerato glicerico di Alnus
glutinosa 1 DH e per 15 giorni bevine 50 gocce prima di pranzo in mezzo
bicchiere d’acqua.
La crema di edera ed echinacea mette l’infiammazione ko
Infine per il massaggio localizzato miscela a 100 ml di crema base 40
gocce di estratto fluido di edera, 100 gocce di tintura madre di
echinacea e 20 gocce di olio essenziale di incenso. Questa crema aiuta a
riassorbire ristagni, dolore e capillari.
I principi attivi: l’edera è ricca di escina, sostanza che tonifica i capillari, l’echinacea favorisce la riparazione del tessuto connettivo, l’olio di incenso inibisce la degradazione dei tessuti da parte degli enzimi generati dai processi infiammatori.

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